12/08/2026
Tredici anni. È l’età in cui Onofrio Pagnotto entra per la prima volta in cucina, dando inizio a un percorso che si affina negli anni successivi nelle brigate di alcuni tra i più importanti ristoranti, costruendo un bagaglio tecnico e umano fuori dal comune per la sua età. A 21 anni approda alle Isole Eolie, dove impara a leggere il mare e il vulcano come ingredienti essi stessi, prima ancora che come paesaggio. È lì che si forma il suo sguardo: una cucina che non impone, ma ascolta.
Nel 2024, a soli 25 anni, riceve la sua prima stella Michelin, rossa e verde, diventando uno degli chef più giovani d’Italia a ottenere questo doppio riconoscimento — segno tanto del talento quanto dell’impegno concreto verso una cucina sostenibile.
Oggi Onofrio guida l’intera offerta gastronomica di Monaci delle Terre Nere, tenuta immersa nella biodiversità vulcanica dell’Etna, ed è alla direzione del nuovo progetto esperienziale Kantico. Qui il suo lavoro si fa racconto di territorio: orti e vigneti di proprietà, autoproduzioni che nascono direttamente in tenuta, una filosofia biologica che rifiuta le scorciatoie, e una costante ricerca di presìdi Slow Food e varietà antiche dimenticate dall’agricoltura convenzionale. Ogni piatto è il punto d’arrivo di un percorso che comincia molto prima del servizio — nella scelta del seme, nella cura della pianta, nel rispetto dei tempi della terra.
A Kantico, i vini curati da Guido Coffa accompagnano ogni portata in un percorso unico, pensato per raccontare, calice dopo calice, tutte le sfumature dell’Etna
Kantico Restaurant Etna W**e Eco Resort