22/12/2022
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La settimana di Natale è quel periodo dell'anno dove accendi la tv e trovi un cuoco. E poi un altro. E un altro ancora. "La" programmazione tv diventa infatti all cooking, ossia una corale corsa a consigliare il piatto giusto per Natale. Sono tutti lì, in prima linea, a mestoli unificati. Tutti tranne lui: Alessandro Borghese. In controtendenza con il mondo, Borghese ha messo in pausa 4 Ristoranti (che tornerà in onda il primo gennaio), ma non solo. Borghese ha pure chiuso i suoi ristoranti, dal 23 al 26 dicembre.
Perché ha scelto di restare chiuso?
«Mi fa piacere che la mia brigata possa tornare dai parenti: io sono per il Natale a casa. Milano e Venezia sono due città frenetiche: lavoriamo tutto l'anno con orari improponibili quindi almeno per le feste è giusto che tornino dai loro cari, che spesso vivono in Calabria, Puglia, Sicilia».
A casa sua quando inizierete a festeggiare?
«Il 24 a pranzo: pesce».
Come da tradizione napoletana?
«Ovvio. Mio padre ha retaggi campani, mia moglie è nata lì, quindi faremo le feste giù, seguendo le tradizioni. Il 24 il menù sarà a base di pesce: ci sbizzarriremo tra anguilla, baccalà fritto, vongole e, ovviamente, l'immancabile insalata di rinforzo. Quella c'è sempre, anche se nessuno la mangia mai! Mia suocera inizierà a cucinare, già dalla mattina, le zeppolette fritte con le acciughe dentro».
L'intervista completa di Francesca d'Angelo ad Alessandro Borghese è su La Stampa