Al n. 25 di Devincina, subito oltre Prosecco, ma già in Comune di Sgonico, il 19 giugno 1975 fu gran festa: Anna e Giuseppe Savron inauguravano la Trattoria Savron dopo aver, per molti anni, gestito vari locali nel centro di Trieste, ultimo dei quali prima della “migrazione” in Carso, la trattoria Agli Autisti in via della Raffineria. La cucina, in origine espressione della tipica gastronomia loca
le, assunse, nel tempo, una connotazione diversa, andando a scoprire quei sapori asburgici e mitteleuropei così sapientemente raccolti, in un ormai storico ricettario, da Katharina Prato nel corso dei tanti viaggi intrapresi con il marito Joseph von Scheider, nei Paesi e Regioni dell’allora Impero austro-ungarico. Agli inizi degli anni ’90, ad Anna e Giuseppe subentrarono nella conduzione del Ristorante i figli Marino e Mirella: quest’ultima alla guida di una cucina ormai ben affermata ed altrettanto ben definita nella sua tipicità. Nel quarto di secolo trascorso la struttura del Ristorante è rimasta invariata: ad accogliere gli ospiti, come nel giorno dell’inaugurazione, l’ambiente offre il suo salone ed una saletta, densa di richiami all’Impero di Franz e Sissi. Le ricette asburgiche rimangono il saldo riferimento del Ristorante Savron, perpetuato dal suo nuovo patron, quel Michele Labbate che per tantissimi anni è stato il più stretto collaboratore della Famiglia Savron nella non facile professione di Ristoratori. Ora, nel 2015, il Michele Labbate propone il Ristorante Nuovo Savron, vicino le rive e la sacchetta di Trieste, continuando la tradizione ed offrendo la stessa varietà di piatti e di vini che era di Savron. Mantenendo quindi il tema della cucina triestina, di derivazione austro-ungarica, in un ambiente confortevole ed elegante.