14/03/2018
MA LA CUCINA GOURMET COS'È?
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Quante volte hai sentito, in televisione o dalla bocca di uno Chef uscire questa parola? Un vocabolo che da solo sembra elevare la cucina a un livello superiore, donando un'aurea autoritaria all'interlocutore che automaticamente conferisce così un valore aggiunto ai suoi piatti.
Ma, nel concreto, cosa vuol dire questo parolone?
Letteralmente GOURMET , in francese, vuol dire buongustaio. E' un termine da sempre quindi associato alle arti culinarie del cibo e del buon bere.
Il primo ad inserirlo nella descrizione di un piatto fu Louis Diat, lo Chef del Ritz-Charlton di Manhattan. Ma perché?
Essenzialmente perché i suoi piatti avevano l'esigenza di soddisfare, oltre alle papille gustative degli ospiti (del calibro di Re Edoardo 7° principe di Galles), anche il loro ego.
In questo modo i commensali non mangiavano più il cibo del popolo, la loro cucina si elevava, diventando, improvvisamente, GOURMET.
Le parole però lasciano in tempo che trovano, e Diat questo lo sapeva bene..
Aveva quindi bisogno di qualcosa di diverso, di un prodotto rivoluzionario, qualcosa che non si trovasse nelle tavole delle comuni taverne, qualcosa che col tempo diventasse il suo marchio di fabbrica!
Nell'estate del 1918 invento' così un piatto nuovo, pronto a rompere i canoni classici e che, con il tempo, sarebbe diventato il suo marchio di fabbrica, la sua bandiera.
Per farlo guardo' dentro le sue origini e la sua infanzia trascorsa a VICHY, comune rurale francese situato nel dipartimento dell'Aller, terra fatta di contadini e di genuinità gastronomica.
Li la cucina era quella dei nonni, non quella degli alberghi stellati, fatta di poca carne, di tanto pane e di troppe patate.
Ma come fare un piatto nuovo con le patate? Materia prima culinaria già allora rielaborata in un milione di modi diversi.
Diaz capi che, se il fiume non lo puoi serrare a monte, lo devi chiudere a valle.
Ecco allora che il suo piatto, per rompere i canoni che fino allora avevano dogmatizzato la cucina classica non avrebbe dovuto essere ne' un piatto caldo, ne un piatto freddo. Sarebbe stato..
UN PIATTO DA SERVIRE TIEPIDO!
La sua invenzione stava iniziando a prendere forma, la sua creatura stava nascendo tra un milione di tentativi.
Sarebbe stata quella che gli avrebbe donato vita eterna, permettendogli, tutt'ora, di essere menzionato nei libri di cucina più autorevoli.
Beh alla fine di questa storia..
Cosa si inventò?
Te lo diciamo domani😀
Intanto però una piccola anticipazione..
Nel pranzo di Pasqua della FRUTTERIA, accanto alle mani dei nostri Chef, ci saranno anche un po' quelle di Louis Diat😃
Buon appetito!