CSQA Certificazioni

CSQA Certificazioni CSQA è un ente di Certificazione Ispezione Formazione

CSQA è un Ente di certificazione che offre un’ampia gamma di servizi di certificazione, assessment, ispezione e formazione nei settori dell’agroalimentare e del packaging, dei beni di consumo, della ristorazione, dei servizi tecnici e professionali (laboratori, ICT, energia, società di ricerca, gestione rifiuti, società di consulenza, ecc), della PA e dei servizi alla persona. Sin dalla sua fondaz

ione nel 1990, assume un ruolo di leadership a livello nazionale nei settori “agricoltura” e “alimenti e bevande”. Infatti oltre ad essere il primo ente italiano accreditato nel food, nel 2000 creerà il primo disciplinare per la certificazione volontaria di filiera controllata, che successivamente diventerà il documento di riferimento per lo sviluppo della UNI 10939, diventata poi ISO 22005. In questi anni di crescita continua, CSQA ha saputo incontrare le esigenze di una clientela sempre più vasta e differenziata, sviluppando i propri servizi in numerosi settori e ottenendo importanti accreditamenti e riconoscimenti europei e internazionali. Attraverso una struttura capillare di filiali in Italia e all’estero, più di 200 dipendenti e una rete di 400 professionisti che si contraddistingue per competenza, professionalità e affidabilità, garantisce audit indipendenti in 31 Paesi, supportando l’internazionalizzazione delle aziende italiane. Attraverso il Centro di Formazione, CSQA offre servizi di formazione a catalogo, in-house, e-learning, a diversi livelli di approfondimento, in Italia e all’estero. I docenti, selezionati sulla base di solide esperienze e adeguate capacità relazionali, garantiscono una preparazione efficace e specializzata. Organizza corsi online, webinar e seminari utili a conoscere e approfondire novità e cambiamenti in diversi ambiti. Per offrire un servizio completo e strutturato, CSQA ha fondato anche la prima scuola di Management agroalimentare in Italia: www.scuolacsqa.it

Il 𝗗𝗧𝗣𝟭𝟭𝟮 “Cereali e semi oleosi sostenibili” di CSQA è 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗤𝗦 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗻𝗻𝗲𝘅 𝟰.𝟯.Il DTP112 “Cereali e semi oleo...
03/09/2026

Il 𝗗𝗧𝗣𝟭𝟭𝟮 “Cereali e semi oleosi sostenibili” di CSQA è 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗤𝗦 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗻𝗻𝗲𝘅 𝟰.𝟯.

Il DTP112 “Cereali e semi oleosi sostenibili” di CSQA compie un ulteriore passo nel percorso di riconoscimento internazionale: QS lo ha incluso anche nell’Annex 4.3 della linea guida QS-Soyplus.

🔎 Perché è una novità rilevante?
𝗤𝗦-𝗦𝗼𝘆𝗽𝗹𝘂𝘀 è il modulo volontario del sistema di certificazione QS dedicato alla 𝘀𝗼𝗶𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 e punta a garantire un approvvigionamento responsabile per il settore mangimistico, escludendo la deforestazione e considerando criteri ambientali, sociali ed economici.

𝗗𝗧𝗣𝟭𝟭𝟮 𝗲𝗿𝗮 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗻𝗻𝗲𝘅 𝟰.𝟮, relativo agli standard per la produzione primaria della soia. Ora il suo inserimento anche nell’Annex 4.3 estende il riconoscimento alle attività di:
• commercio;
• trasformazione;
• produzione di mangimi contenenti soia.

📌 Per gli operatori certificati DTP112 che svolgono queste attività, il riconoscimento nell’ambito QS-Soyplus può essere richiesto senza dover affrontare un ulteriore iter di certificazione QS-Soyplus distinto.

Il duplice riconoscimento negli Annex 4.2 e 4.3 rafforza il ruolo del DTP112 come strumento per attestare sostenibilità e tracciabilità della soia lungo l’intera catena di custodia, valorizzando gli investimenti già effettuati dagli operatori.

🔗 Per tutti i dettagli sul riconoscimento e sulle implicazioni per gli operatori, consulta la news completa sul sito CSQA. 𝗜𝗹 𝗹𝗶𝗻𝗸 𝗲̀ 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶.
Parole chiave: DTP112 · QS-Soyplus · soia sostenibile · filiera mangimistica · tracciabilità

Climate risk: da rischio ambientale a variabile strategica per le imprese🌱 Il cambiamento climatico non riguarda più sol...
02/09/2026

Climate risk: da rischio ambientale a variabile strategica per le imprese

🌱 Il cambiamento climatico non riguarda più soltanto l’ambiente: incide sulla continuità operativa, sulla resilienza, sugli investimenti e sulla capacità di creare valore nel lungo periodo.

Il climate risk comprende due dimensioni strettamente connesse:
📌 𝗥𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗰𝗶, legati a eventi come alluvioni, siccità, ondate di calore, incendi e altri fenomeni estremi, con possibili conseguenze su infrastrutture, risorse, produzione e catene di fornitura.
📌 𝗥𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, connessi all’evoluzione normativa, tecnologica e dei mercati verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

𝗚𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲: significa saper individuare e misurare la propria esposizione, valutare la vulnerabilità e integrare queste informazioni nei processi decisionali e nella governance.

📊 In Italia, 𝗹’𝗶𝗻𝗱𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗮𝗻𝗰𝗮 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱 su circa 1.500 imprese evidenzia però un divario ancora significativo: quasi 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶.

Anche il contesto ambientale rende il tema sempre più concreto: secondo il 𝗥𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗦𝗡𝗣𝗔 𝘀𝘂𝗹 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟱, il 2025 è stato il quarto anno più caldo mai registrato in Italia dal 1961 e il dodicesimo consecutivo con un’anomalia termica positiva.

𝗜𝗹 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗸 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝗮 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗼 𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 𝗘𝗦𝗚 e nella valutazione della doppia materialità, ma anche nelle decisioni di investimento, nella gestione della supply chain e nei piani di continuità operativa.

Modelli climatici, dati satellitari, analisi geospaziali e Intelligenza Artificiale possono supportare le organizzazioni nella valutazione dell’esposizione e nella pianificazione di interventi di mitigazione e adattamento.

🔎 La sfida, oggi, non è soltanto ridurre le emissioni: è costruire organizzazioni capaci di comprendere il rischio climatico, anticiparlo e rafforzare la propria resilienza.

𝗔𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝘀𝗰𝗶 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲, 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 𝗘𝗦𝗚 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗲𝘄𝘀 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗦𝗤𝗔: 𝗟𝗜𝗡𝗞 𝗡𝗘𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜
Climate risk · rischi climatici · doppia materialità · resilienza aziendale · strategie ESG

ISO 22000 e FSSC 22000: due passaggi di una stessa strategia di certificazione per la sicurezza alimentare.🔎 Quando un’a...
01/09/2026

ISO 22000 e FSSC 22000: due passaggi di una stessa strategia di certificazione per la sicurezza alimentare.

🔎 Quando un’azienda sta definendo il proprio percorso di certificazione per la 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲, capire la differenza tra i due schemi è fondamentale.

La 𝗜𝗦𝗢 𝟮𝟮𝟬𝟬𝟬 fornisce un quadro strutturato per costruire e gestire un sistema di gestione della sicurezza alimentare (FSMS), con un approccio sistematico alla gestione dei rischi. È inoltre un punto di partenza per le organizzazioni che intendono proseguire verso la FSSC 22000.

La 𝗙𝗦𝗦𝗖 𝟮𝟮𝟬𝟬𝟬, invece, utilizza la ISO 22000:2018 come nucleo e la integra con:
📌 standard settoriali per i Pre-Requisite Programs (PRP);
📌 ulteriori requisiti specifici dello schema FSSC 22000.

Un elemento distintivo è il riconoscimento da parte della 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗙𝗼𝗼𝗱 𝗦𝗮𝗳𝗲𝘁𝘆 𝗜𝗻𝗶𝘁𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 (𝗚𝗙𝗦𝗜), che contribuisce alla diffusione e all’accettazione dello schema nell’industria alimentare a livello internazionale.

Per un’organizzazione, quindi, la scelta non riguarda semplicemente “quale certificazione è migliore”, ma 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗲𝘀𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲.

CSQA approfondisce caratteristiche, differenze e vantaggi dei due percorsi nell’articolo dedicato.

🔗 𝗟𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗹’𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗖𝗦𝗤𝗔

ISO 22000 · FSSC 22000 · sicurezza alimentare · FSMS · GFSI

Il 𝗣𝗣𝗪𝗥 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗯𝗮𝗹𝗹𝗮𝗴𝗴𝗶 𝗲 𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗺𝗯𝗮𝗹𝗹𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 è già applicabile: per le aziende, il tema ora è trasformare gli obb...
31/08/2026

Il 𝗣𝗣𝗪𝗥 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗯𝗮𝗹𝗹𝗮𝗴𝗴𝗶 𝗲 𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗺𝗯𝗮𝗹𝗹𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 è già applicabile: per le aziende, il tema ora è trasformare gli obblighi in un percorso concreto di adeguamento.

Dal 12 agosto 2026 è applicabile il 𝗥𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 (𝗨𝗘) 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟰𝟬, una normativa che interessa tutte le tipologie di packaging e coinvolge l’intera filiera, con responsabilità diverse per fornitori, fabbricanti, importatori, distributori e altri operatori.

Per supportare questo percorso, IFS ha pubblicato il White Paper “Dalla regolamentazione all’azione: navigare le nuove regole sul packaging” e ha sviluppato strumenti dedicati, tra cui il PPWR Conformance Self-Assessment, che nel 2026 comprende 18 domande organizzate in due capitoli, e il PPWR Conformance Check, una valutazione più approfondita che può essere condotta tramite audit di terza parte.

▶️ Un quadro normativo articolato, che richiede alle imprese di partire dalla corretta identificazione del proprio ruolo nella filiera e dei requisiti applicabili.

Approfondisci il White Paper e gli strumenti IFS dedicati al PPWR.

PPWR · Regolamento UE 2025/40 · packaging · Design for Recycling · conformità degli imballaggi

🌱1,66 miliardi di ettari di terre nel mondo sono degradati a causa delle attività umane. Oltre 1 miliardo è agricolo.I d...
28/08/2026

🌱1,66 miliardi di ettari di terre nel mondo sono degradati a causa delle attività umane. Oltre 1 miliardo è agricolo.

I dati presentati dalla Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) alla COP17 UNCCD mostrano una situazione ancora critica: nelle valutazioni relative a 75 Paesi, il 58% segnala un peggioramento delle condizioni del suolo dal 2015, mentre solo il 10% registra un miglioramento. L’erosione rappresenta la minaccia principale, con un peggioramento rilevato nel 65% delle valutazioni.

📌 Per affrontare questa sfida, FAO e UNCCD hanno presentato nuove linee guida per evitare, ridurre e invertire il degrado dei terreni agricoli.
Degrado del suolo · Gestione sostenibile del suolo · Erosione del suolo · Resilienza agricola · FAO-UNCCD

SERVIZI | Da ISO un vademecum sull'𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ (𝐀𝐐): il processo sistematico che 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢, 𝐬𝐞𝐫...
27/08/2026

SERVIZI | Da ISO un vademecum sull'𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ (𝐀𝐐): il processo sistematico che 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢, 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐫𝐞𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ definiti.

L'AQ fornisce un quadro strutturato per integrare la qualità in tutte le operazioni di un'organizzazione, dalla pianificazione e produzione ai test, al packaging e alla consegna.

Questa semplice definizione di assicurazione della qualità ne sottolinea lo scopo principale: prevenire i problemi prima che si verifichino piuttosto che correggerli a posteriori.
𝐈𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢, 𝐥'𝐀𝐐 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢, 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐨𝐟𝐟𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐨𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢.
Prima viene rilevato un problema, più facile e meno costoso sarà risolverlo.

▶️Link nei commenti◀️

SOSTENIBILITÀ | 𝐈𝐥 𝟓% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐈𝐒𝐎 𝟏𝟒𝟎𝟎𝟏 𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐥 𝟑𝟖% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢Pubblicato l’Annuario statistico...
26/08/2026

SOSTENIBILITÀ | 𝐈𝐥 𝟓% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐈𝐒𝐎 𝟏𝟒𝟎𝟎𝟏 𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐥 𝟑𝟖% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢

Pubblicato l’Annuario statistico “Commercio estero e attività internazionali delle imprese”, realizzato da Istat - Istituto Nazionale di Statistica e dall’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE).

Nel 2024 𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐢𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝟓.𝟗𝟔𝟑, 𝐩𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐥 𝟓,𝟎% del totale delle imprese esportatrici italiane.
Guardando ai valori di export la percentuale del 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐱𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐞̀ 𝐩𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝟐𝟏𝟒,𝟔 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨, 𝐢𝐥 𝟑𝟕,𝟕% 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞.

▶️Link nei commenti◀️

FOOD | L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (𝐄𝐅𝐒𝐀) ha pubblicato il 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐀𝐧𝐧𝐮𝐚𝐥 𝐑𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐨𝐧 𝐄𝐦𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐠 𝐑𝐢𝐬𝐤𝐬 𝐚𝐧𝐝 𝐇...
25/08/2026

FOOD | L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (𝐄𝐅𝐒𝐀) ha pubblicato il 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐀𝐧𝐧𝐮𝐚𝐥 𝐑𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐨𝐧 𝐄𝐦𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐠 𝐑𝐢𝐬𝐤𝐬 𝐚𝐧𝐝 𝐇𝐨𝐫𝐢𝐳𝐨𝐧 𝐒𝐜𝐚𝐧𝐧𝐢𝐧𝐠 𝐀𝐜𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐢𝐞𝐬 un documento che ogni azienda della filiera agroalimentare – dalla produzione al packaging, dagli integratori all'acquacoltura – dovrebbe leggere con attenzione.

𝐐𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐦𝐢 𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐔𝐄 𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐜𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐨: Il rapporto fotografa i rischi individuati nel 2025 e anticipa le tendenze che potrebbero tradursi in nuove normative o controlli nei prossimi anni.

▶️Link nei commenti◀️

FOOD | La “𝐙𝐚𝐦𝐩𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐦𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 / Zampina di Sammichele / Zampina Sammichelina” ha ottenuto ufficialmente il ri...
24/08/2026

FOOD | La “𝐙𝐚𝐦𝐩𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐦𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 / Zampina di Sammichele / Zampina Sammichelina” ha ottenuto ufficialmente il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta.

𝐂𝐒𝐐𝐀 𝐞̀ 𝐥’𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐙𝐚𝐦𝐩𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐦𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 𝐈𝐆𝐏.

Con l’iscrizione nel registro dell’Unione europea disposta dal Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1248 della Commissione europea, 𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐚 𝟐𝟑 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐮𝐠𝐥𝐢𝐞𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐮𝐭𝐢 a livello europeo come DOP e IGP.

▶️ Link nei commenti◀️

FOOD | La Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) ha pubblicato il 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗣𝗹𝗮𝗻 𝗼𝗳 𝗔𝗰𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗳𝗼𝗿 𝗦𝘂𝘀𝘁𝗮...
31/07/2026

FOOD | La Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) ha pubblicato il 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗣𝗹𝗮𝗻 𝗼𝗳 𝗔𝗰𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗳𝗼𝗿 𝗦𝘂𝘀𝘁𝗮𝗶𝗻𝗮𝗯𝗹𝗲 𝗟𝗶𝘃𝗲𝘀𝘁𝗼𝗰𝗸 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 (𝗚𝗣𝗔) — il primo quadro negoziato a livello globale dedicato a sostenere la 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝘇𝗼𝗼𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼, e rivolto a tutti gli attori della filiera zootecnica: produttori, cooperative, imprese di trasformazione, distributori, settore privato, organizzazioni di ricerca.

👉 Leggi l'articolo completo: 𝗩𝗘𝗗𝗜 𝗜𝗟 𝗟𝗜𝗡𝗞 𝗡𝗘𝗟 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢

Copre l'intera catena del valore, dalla fornitura di mangimi e input fino alla trasformazione, commercializzazione e consumo.

Pur essendo un framework volontario, il GPA è 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗼𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶, 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗱 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗹𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 nei prossimi anni.

Le aziende della filiera zootecnica e agroalimentare — dai produttori ai trasformatori, fino alla GDO — faranno bene a monitorarne l'attuazione a livello nazionale ed europeo, in particolare su 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗮𝘃𝗲 come:

✅riduzione dell'uso di 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗺𝗶𝗰𝗿𝗼𝗯𝗶𝗰𝗶 e relativi obblighi di tracciabilità;
✅requisiti di 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 (emissioni, gestione del suolo);
✅opportunità di 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗲 𝗮 𝗯𝗶𝗼𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 e pratiche a basse emissioni;
✅standard di 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗲, sempre più richiesti anche dai mercati export.

Indirizzo

Via San Gaetano, 74
Thiene
36016

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando CSQA Certificazioni pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a CSQA Certificazioni:

Scelte rapide

Condividi