29/07/2026
Oggi non vogliamo parlarvi del Covo.
Vogliamo parlarvi di Rometta.
Ci sono paesi che muoiono all'improvviso.
E poi ci sono paesi che si spengono lentamente.
Le attività chiudono una dopo l'altra. I bambini sono sempre meno. I giovani cercano il proprio futuro altrove. Le idee nascono, ma troppo spesso si fermano prima ancora di diventare realtà.
Rometta Superiore, oggi, vive questa situazione.
Eppure è un borgo che custodisce secoli di storia, scorci straordinari, tradizioni, cultura e un patrimonio che meriterebbe di essere conosciuto molto più di quanto lo sia.
La cosa che più ci rattrista è che questa ricchezza passa inosservata persino a chi vive qui.
Un territorio non si impoverisce soltanto quando perde abitanti o attività.
Si impoverisce anche quando dimentica la propria storia, smette di raccontarla e finisce per non accorgersi del valore che possiede.
Ma c'è un altro problema.
Troppo spesso Rometta viene giudicata ancora prima di essere visitata.
"È troppo lontana."
"Ci sono troppe curve."
"È il solito paesino."
C'è chi immagina un luogo senza opportunità.
E c'è chi pensa a una realtà chiusa, dove il chiacchiericcio conta più delle idee, la curiosità supera l'interesse e ogni novità viene guardata con diffidenza prima ancora di essere compresa.
Noi crediamo che il modo migliore per superare questi limiti sia dimostrare, con i fatti, che la realtà può essere diversa.
Per questo il Covo dei Saraceni é nato proprio qui.
Avremmo potuto investire altrove o dedicarci a un progetto diverso. Sarebbe stata una scelta più comoda e sicuramente anche più conveniente.
Abbiamo scelto Rometta Superiore.
Perché pensiamo che i luoghi che rischiano di essere dimenticati siano proprio quelli che hanno più bisogno di persone disposte costruire qualcosa.
Perché crediamo che un territorio si valorizzi con il lavoro, con la qualità e creando motivi concreti per raggiungerlo.
Non vogliamo convincere qualcuno a fare qualche curva in più.
Vogliamo fare in modo che, tornando a casa, possa dire:
"Non immaginavo fosse così."
Sappiamo bene che una sola attività non può cambiare il destino di un paese.
Ma sappiamo anche che nessun paese potrà rinascere se tutti aspetteranno che sia qualcun altro a fare il primo passo.
Per questo crediamo che ognuno debba fare la propria parte.
Noi abbiamo scelto di fare la nostra.
Siamo e resteremo convinti che Rometta meriti di essere ricordata per la sua storia, per la sua bellezza e per le persone che hanno il coraggio di costruirne il futuro, non per i pregiudizi che ancora oggi la accompagnano.
Se, grazie al nostro lavoro, anche una sola persona cambierà idea su questo borgo, allora avremo già raggiunto una parte del nostro obiettivo. 🤎