Al centro di questo progetto ristorativo, che prende forma nel cuore del ghetto ebraico, una proposta di cucina rigorosamente kosher. Ricette della cucina ebraica, nate per lo più in ambito familiare e tramandate nel corso dei secoli, con particolare competenza verso salumi, affettati e piatti a base di carne, le cui materie prime sono scrupolosamente selezionate da una filiera artigianale seguita e gestita dalla stessa proprietà. 200 mq divisi in due spazi, il primo dominato dal bancone e l’altro riservato ai tavoli, caratterizzati dal pavimento di parquet invecchiato grigio, mattoncini e boiserie cinerino. Un grande banco in ferro e rame realizzato artigianalmente su disegno originale accoglie il pubblico. Dalla vetrata del laboratorio a vista si può assistere alla manipolazione e cottura della carne. Oltre alla storica affettatrice Italiana Macchi, si accenna all’old style con il Girol, che assicura a tutti i tagli di carne, eccezionali risultati sulle cotture e sui sapori. L'ambiente è volutamente “crudo”, con abbondante uso di materiali naturali, rame, lamiera, cemento grezzo a soffitto, mattoni e pietra a vista a dare l'impressione dell'officina della carne, il tutto declinato nelle tonalità di grigio e nero. Un menu ricco, che mette in moto griglia, girarrosto e cucina, composto da oltre 20 primi, 15 secondi piatti, tanti antipasti di tradizione, contorni e insalate. Un menu sicuramente rivolto agli estimatori della cucina kasher, ma anche a chi la vuole scoprire, approfondire. Un menu che soddisferà tutte quelle persone che, della carne, vogliono gustare le parti prelibate, scelte e trattate senza alterazioni.