22/02/2023
Venerdì 24 marzo alle ore 21.00
🎙️🎙️🎙️🎸🥁🎸🥁
Info e prenotazioni
☎️ 0679848096 - whatsapp 338 341 1221
Morena Roma via Francica 24.
Tributo acustico ad un grande gruppo che ha fatto la storia della musica punk rock folk reggae dub disco internazionale ...
Sempre dalla stessa parte, quella giusta.
✊😎🔥🔥🔥
Ristorante Pizzeria Loffredo Morena Gianluca Spirito
THE CLASH
Gruppo di punta dell’aristocrazia punk londinese, i Clash sono guidati dal chitarrista Mick Jones, il più lungimirante e attento alle innovazioni, e dal cantante e chitarrista Joe Strummer, più legato alla tradizione del folk di protesta. Quest’ultimo, che scrive la maggior parte delle liriche, ha una vena socialista e antimperialista per cui le sue canzoni appaiono come delle istantanee su un torto, un’ingiustizia, ma soprattutto su uno stato di alienazione sociale e oppressione politica, risolvendosi spesso in una storiella surreale quanto penetrante. Nel ’79 l’ensemble realizza London Calling, che in 2 vinili esplora il rock americano quanto il pop e la musica giamaicana, facendo rinascere in altra forma lo scibile musicale che il punk pareva aver sotterrato. Stimolato dall’hip hop e dalla nuova musica dance newyorkese, il triplo Sandinista! vanta brani rap come The Magnificent Seven e Lightning Strikes, e la mutant disco di Ivan Meets G.I. Joe. Le canzoni, perlopiù umili, dimesse e bagnate dal reggae, regalano un caleidoscopio di musica etnica «sfasata» e piacevolmente eccessiva.
ANCHE per rimpolpare le finanze disastrate da doppi e tripli lp venduti al prezzo di uno, i Clash richiamano Bernie Rhodes, il manager che li aveva plasmati. L’album che ne risulta, Combat Rock (’82), è spesso accusato di avere una produzione eccessivamente pulita. In realtà, a parte le hit Rock The Casbah e Should I Stay Or Should I Go e un altro paio di canzoni potenti, il disco, eminentemente ritmico e percussivo, possiede un senso di compiutezza minimale che si può godere soprattutto nei brani più atipici, come la commovente Sean Flynn, dedicata al figlio di Errol Flynn, reporter di guerra morto in Cambogia, e la ballata da piano bar à la Kinks Death Is A Star. In seguito alla cacciata del batterista Topper Headon e quindi di Mick Jones, il gruppo perde la sua visione, con il risultato di dare alle stampe, nell’85, il mediocre Cut The Crap, che, rinnegato da Strummer, chiuderà malamente la storia della band. La 40th Anniversary Edition di Combat Rock, uscita per la Sony raccoglie, in un secondo cd intitolato The People’s Hall, inediti e alternate track del periodo, dall’ottimo livello medio. Le tracce contenute nel disco «extra», appartengono al periodo che va dall’uscita dello stand-alone single, This Is Radio Clash, alla pubblicazione di Combat Rock. (Il Manifesto).