Green Ups – Il nuovo progetto -
* lo street food ( cibo da strada)
Il cibo da strada, secondo la definizione della FAO, è costituito da quegli alimenti, incluse le bevande, già pronti per il consumo, che sono preparati o venduti soprattutto in strada o in altri luoghi pubblici, come mercatini o fiere, anche da commercianti ambulanti, spesso su un banchetto provvisorio, da furgoni, o da carret
ti ambulanti..
* CARATTERISTICHE
ll consumo di cibo per strada consente generalmente di mangiare in maniera più informale, più rapida, e meno costosa che al ristorante o in altro luogo deputato allo scopo, e, per questo motivo, questa forma di alimentazione viene spesso preferita, tanto da occupare un posto importante nell'alimentazione umana: stime della FAO indicano in ben 2,5 miliardi il numero di persone che giornalmente si alimentano in questo modo. Il cibo da strada fa parte del più ampio fenomeno del cibo informale (informal food sector), un settore che, nei paesi in via di sviluppo, rappresenta una delle strategie adottate per provvedere ai propri bisogni alimentari. In altri casi, il consumo alimentare per strada si rivolge ad alimenti che, per lo scarso valore alimentare e culturale, sono classificati nella categoria del cibo spazzatura (junk food). Il cibo di strada è strettamente legato al fenomeno del cibo da asporto (take away/take-out), e ad altri fenomeni di consumo informale di cibo, come gli snack, gli spuntini, il fast food, il pranzo al sacco.
* ASPETTI ECONOMICI, ANTROPOLOGICI E CULTURALI
L'ampiezza del fenomeno alimentare, messa in risalto dalle statistiche FAO, si collega ad altri aspetti antropologici, come il rilevante ruolo occupato nell'economia umana, ma anche la messa in gioco di importanti valori culturali, identitari ed etnici. Spesso, infatti, i prodotti da consumare per strada sono specialità locali o regionali, come nel caso del pani ca meusa palermitano, il 'O pere e 'o musso della cucina campana e napoletana, o il kalakukko della Regione dei laghi finlandese. In altri casi, invece, i prodotti non hanno un particolare legame culturale con il territorio in cui vengono offerti, o, pur avendone posseduto uno, non lo conservano più, perché andato oramai perduto a seguito della loro diffusione al di fuori delle zone di origine (come è il caso della pizza e del kebab). In alcuni casi, tuttavia, la diffusione al di fuori dei confini culturali originari, anche ampia, non ne ha cancellato la connotazione etnica e identitaria.
* IL RUOLO FEMMINILE
Altro aspetto socio-economico molto importante è legato al ruolo che rivestono le donne nel fenomeno del cibo da strada, intervenendo nelle varie fasi produttive, comprendenti la preparazione, il trasporto e la vendita finale per strada. Soprattutto nei paesi in via di sviluppo, le donne giocano un ruolo importante e, in alcuni contesti economici ed etnici, rappresentano addirittura la componente lavorativa largamente maggioritario. Una caratteristica del cibo preparato da mani femminili appare essere la sua maggiore vicinanza alla tradizione, nella varietà e nell'uso di ingredienti, rispetto a quello di produzione maschile. Secondo alcuni studi, il cibo da strada di preparazione femminile è anche di miglior qualità per quanto riguarda la presenza di cariche batteriche. Studi compiuti in India, nella città di Pune, dall'International Development Research Centre (IDRC), hanno mostrato come, dal punto di vista della carica batterica, la qualità del cibo preparato in casa dalle donne per essere venduto per strada è molto migliore di quella del cibo preparato in altro modo. Il Green Bistrot On the Road si propone di:
• Educare alla cultura alimentare i cittadini e, in particolare, le giovani generazioni, con l'obbiettivo del raggiungimento della piena coscienza del diritto al piacere e al gusto e l’acquisizione di una responsabile capacità di scelta in campo alimentare;
• Promuovere la pratica di una diversa qualità della vita, fatta del rispetto dei tempi naturali, dell'ambiente e della salute dei consumatori, favorendo la fruizione di quei prodotti che ne rappresentino la massima espressione qualitativa;
• Favorire, intendendola come massima espressione, una qualità del cibo rispettosa di tre elementi imprescindibili: bontà organolettica, sostenibilità ecologica dei processi produttivi, distributivi e di consumo, rispetto della giustizia sociale e della dignità di tutte le persone coinvolte nella filiera alimentare;
Cosa
La cucina naturale come, indietro nella storia, a quando il cibo era non solo una risposta ad un bisogno fondamentale, ma anche un sapere orientato alla cura di se’ e degli altri, quindi uno strumento per il benessere fisico, personale e collettivo. Una medicina, per l’appunto, cosi come suggerito dal significato etimologico della radice del termine, che in diverse lingue ha il senso di “mente”, “sapienza” e “ conoscenza”. I nostri menu sono preparati con materie prime di eccellenza, possibilmente del territorio, meglio se bio, ma comunque coltivate o allevate nel rispetto dell’ambiente e di chi vi lavora. Combinazioni alimentari equilibrate, cibi integri o poco raffinati, prodotti freschi e di stagione. Dal panino street food alla creazione di menu personalizzati per eventi privati ed aziendali, saranno proposte alternative che rispettino ogni abitudine alimentare , con un attenzione particolare alla dieta vegana e vegetariana. Verranno impiegati latte e grassi di origine 100% vegetali e dolcificanti naturali . I prodotti offerti sono flessibili ed adattabili ad ogni contesto:
• Panini farciti con alimenti sani e naturali;
• Primi piatti ( zuppe in inverno e insalate in estate);
• Frutta fresca di stagione;
• Centrifughe di frutta e verdura fresca di stagione ( nella stagione estiva)
• Tisane ed infusi di erbe naturali ( nella stagione invernale)