Sigil Maid & Butler Cafè

Sigil Maid & Butler Cafè Desideriamo aprire un Maid & Butler cafe con sede fissa a Roma. Ma che cos’è esattamente un maid cafè? Qual è il concept di un maid cafè?



DESCRIZIONE
Desideriamo aprire un Maid cafè e vi spiegheremo di seguito i vari motivi per i quali questa struttura è utile alla popolazione. Un è un particolare tipo di a tema, nato nell'ultima decina d’anni in . Sebbene siano la sintesi quasi perfetta tra una , un ristorante ed un (nel

compaiono non solo torte e dolcetti ma anche pasta, zuppe, secondi a base di carne, , omelette e ovviamente insalate), la vera particolarità di questi locali è il servizio, basato soprattutto sullo stile e la cortesia delle graziose cameriere che costituiscono l’essenza stessa del maid cafè (non sempre le cameriere sono solo donne, nel nostro caso inseriremmo anche dei ovvero camerieri). In poche parole, un maid cafè è un locale in cui delle graziose , che indossano delle divise, solitamente in uno stile simile a quello vittoriano, non si limitano a servire ai tavoli, ma intrattengono i clienti con magie, giochi e piccoli spettacoli canori o di recitazione. La prerogativa delle maid e dei buttler (cameriera e cameriere) è non solo di essere molto carine e premurose verso i clienti ma di usare anche particolari forme di rispetto del linguaggio. Applicando un’analisi - , appare chiaro che l’elemento cardine di questi locali è proprio la maid e il buttler, divenuti incarnazione di uno degli stereotipi più potenti di tutte le culture ovvero la domestica/il domestico, la cameriera/il cameriere che con le sue cure e gentilezze ci aiuta a far sfogare la repressione della routine, di conseguenza ci concede di staccare la spina rendo possibile così sopportare meglio la realtà e lo stress di ogni giorno. Il maid cafè deve rispettare anche alcune caratteristiche architettoniche: da fuori deve sembrare un locale normale, in un edificio normale, ma una volta varcata la soglia, all’interno il cliente deve trovarsi in un mondo a parte, fatto di colori pastello, tavolini, servizi da tè, musichette e atmosfere rilassanti, del tutto più simile a un paradiso che alla realtà. Proprio per dare l’idea al cliente di essere entrato in un mondo fantastico, completamente distaccato dalla realtà, gli interni sono sempre arredati in modo abbastanza : possiamo trovare sale, arredate all’inglese o in stile europeo, alla giapponese con tanto di per terra, fin ad arrivare a interni arredati in modo oppure persino kitsch, con predominanza di colori pastello e mobilio improbabile che sembra una rielaborazione di quello di un anime o di un asilo. Particolare attenzione è rivolta all'abbigliamento delle ragazze: come per l’arredamento, si tratta di una caratteristica importante. Si passa così da locali che adottano divise molto conservatrici, puramente vittoriane, solitamente dei vestiti scuri con ampie gonne lunghe fino la caviglia coperti da grembiuli candidi decorati da ruches, e particolari copricapi e cerchietti di merletto; a divise meno severe che pur rispettando lo stile vittoriano o francese arrivano al ginocchio, solitamente accompagnate a calze alte, fino a particolari rielaborazioni della classica veste, soprattutto per colori, modelli e tessuti utilizzati. Costante invariata è invece la caratterizzazione delle/dei diverse/i dipendenti: ognuna deve avere una propria peculiarità che la distingua dalle altre, in modo tale che chiunque possa lavorare in questo ambito (chi sappia cantare, recitare, ballare e così via discorrendo, insomma un vero tripudio di talenti vari). La cosa che più colpisce di questi locali è la quantità di tempo che le maid e i buttler trascorrono con i clienti, ovviamente per fare ciò il loro numero è superiore, rispetto quello dei clienti stessi: persino nei locali più frequentati, si può notare che il rapporto numerico tra cameriere e avventori è di circa uno a uno, o uno a due (quindi un'alta possibilità di creare molti posti di lavoro). Questo avviene per via del fatto che le maid e i buttler debbano intrattenere i clienti con giochi vari, per esempio la morra giapponese, magie, esibizioni al karaoke e così via, assicurando loro un’esperienza fuori dal comune. Altri servizi offerti al pubblico sono giocare con i clienti a giochi da tavolo (come giochi di carte, tris, jenga ecc), giocare con loro a con console come / ecc, disegnare sui cibi ordinati simpatiche immagini e infine recitare, sempre in modo giocoso, piccoli incantesimi per rendere le pietanze servite più gustose. Recentemente la clientela di questi locali, che inizialmente aveva come target solo i ragazzi di sesso maschile, si è estesa prima di tutto anche agli adulti e persino alle famiglie con bambini che rimangono affascinati da questo mondo così colorato. Altre strategie che si possono adottare sono il rilascio di tessere fedeltà, con tanto di premi finali e ovviamente la creazione di siti web sempre aggiornati, da cui si possono trarre tutte le informazioni utili: dalle cartine per trovare i locale, ai menù con tanto di prezzi, alle foto e alle schede personali delle maid e dei buttler, i vari servizi, fino ai gadget tematici che possono essere acquistati anche online. In merito ai gadget tematici, appena si acquisterà notorietà ci si può espandere notevolmente, grazie alle vendite di linee di prodotti siglati, che possono spaziare in diverse tipologie, dalle scatole di biscotti, alle minestre liofilizzate, passando per stoviglie, accessori e soprammobili, persino albi illustrati e pennette USB di fotografie. Tuttavia i maggiori ricavi vengono, quasi sempre, dal settore musicale ovvero dalla messa in vendita di CD musicali, solitamente contenenti cover di canzoni famose, ma anche di brani originali, scritti e cantati da alcune maid che lavorano nel locale stesso. Sicuramente questo progetto, è qualcosa di non comune, di molto complesso e di attività che coprono un notevole giro di affari con un buon numero di posti di lavoro. VISIONE
Diciamo che è anche un mio modo per cercare di creare del lavoro per ragazze e ragazzi appassionati del genere, dato che in Italia al momento di lavoro se ne trova ben poco, così facendo se il progetto andasse a buon fine si andrebbero a creare molti posti di lavoro e potrei persino nella più rosea delle ipotesi sponsorizzare le Idol italiane emergenti, contattandole per farle esibire all'interno del maid cafè come eventi speciali o "VIP", insomma dare un pò di lavoro a tutte le persone che hanno un talento in qualcosa dal canto al disegno, inoltre vorrei inserire dei corsi sulla cultura giapponese e su cosa sono veramente i maid cafè così che le persone possano capire e non essere restie sull'argomento, inoltre applicando un’analisi psico - sociologica, appare chiaro che l’ elemento cardine di questi locali è proprio la maid e il buttler, divenuti incarnazione di uno degli stereotipi più potenti di tutte le culture ovvero la domestica/il domestico, la cameriera/il cameriere che con le sue cure e gentilezze ci aiuta a far sfogare la repressione della routine (dati dal lavoro, la scuola e quant'altro), di conseguenza ci concede di staccare la spina rendo possibile così sopportare meglio la realtà e lo stress di ogni giorno. SOLUZIONE PROPOSTA
Sicuramente questo progetto, è qualcosa di non comune, di molto complesso e di attività che coprono un notevole giro di affari con un buon numero di posti di lavoro. OPPORTUNITÀ DEL MERCATO
La cosa che più colpisce di questi locali è la quantità di tempo che le maid e i buttler trascorrono con i clienti, ovviamente per fare ciò il loro numero è superiore, rispetto quello dei clienti stessi: persino nei locali più frequentati, si può notare che il rapporto numerico tra cameriere e avventori è di circa uno a uno, o uno a due (quindi un'alta possibilità di creare molti posti di lavoro). un maid cafè è la sintesi quasi perfetta tra una sala da tè e un bar (nel menù compaiono non solo torte e dolcetti ma anche pasta, zuppe, secondi a base di carne, hamburger, omelette e ovviamente insalate), la vera particolarità di questi locali è il servizio. COMPETITOR
A Roma non esistono luoghi come questo, di conseguenza avremmo concorrenza pari a zero. Gli aspetti innovativi sono la peculiarità del locale, del servizio e dell'ambiente lavorativo. BUSINESS MODEL
Recentemente la clientela di questi locali, che inizialmente aveva come target solo i ragazzi di sesso maschile e femminile, si è estesa prima di tutto anche agli adulti e persino alle famiglie con bambini che rimangono affascinati da questo mondo così colorato. Oltre la ristorazione vi sono svariate fonti di guadagno all'interno del locale, ad esempio gadget tematici, appena si acquisterà notorietà ci si può espandere notevolmente, grazie alle vendite di linee di prodotti siglati, che possono spaziare in diverse tipologie, dalle scatole di biscotti, alle minestre liofilizzate, passando per stoviglie, accessori e soprammobili, persino albi illustrati/fumetti e pennette USB di fotografie. TARGET DI RIFERIMENTO
Come base per iniziare prenderemo gli/le adolescenti fino ai giovani adulti amanti del mondo giapponese e degli anime (cominciando con il dove pubblicizzare il progetto e le svariate fiere che vi sono per tutta e dintorni in cui i ragazzi arrivano persino da fuori per esservi presenti). Probabilmente si prenderanno accorti con "I love ramen" se ce lo permetteranno con ristoranti giapponesi e pasticcerie. I media possono essere un ottimo mezzo per coinvolgere i clienti (potenziali ed effettivi), aiutarli a familiarizzare con il brand del nuovo progetto, Il Content Marketing può essere sintetizzato come l’attività di creazione di contenuti originali (di cui il maid cafè ne è pieno) al fine di coinvolgere potenziali clienti, Il offrendo ai partecipanti la possibilità di vincere premi o ottenere coupon di sconto ed in fine ma non meno importante, Messaggistica immediata si parla di , di , di e di altre applicazioni che consentono un immediato dialogo tra le persone, ma non solo tra cliente e azienda, questo fa capire velatamente che all'azienda interessa dell’opinione del cliente rispondendo prontamente ai loro messaggi.

🌟 Opportunità di Lavoro Straordinaria! Unisciti al Team di Sigil Maid & Butler Cafè! 🌟Cari amici e appassionati del mond...
06/12/2023

🌟 Opportunità di Lavoro Straordinaria! Unisciti al Team di Sigil Maid & Butler Cafè! 🌟

Cari amici e appassionati del mondo maid e butler, è con entusiasmo che annunciamo le selezioni per far parte del nostro eccezionale team al Sigil Maid & Butler Cafè a Roma! 🎉

📩 Come Candidarsi:
Invia il tuo curriculum vitae e una breve lettera motivazionale a [email protected] oppure candidarsi tramite il link che trovate sotto. Siamo ansiosi di conoscere individui appassionati e dedicati a rendere il Sigil Maid & Butler Cafè un luogo straordinario!

🌟 Per ulteriori informazioni sul lavoro:
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**I DERE! Stereotipi del mondo Anime & Manga!**I DERE, gli stereotipi sono quei personaggi degli anime o dei manga o nel...
27/11/2023

**I DERE! Stereotipi del mondo Anime & Manga!**

I DERE, gli stereotipi sono quei personaggi degli anime o dei manga o nel nostro caso dei maid cafe che hanno un particolare carattere e peculiarità di seguito alcune di queste:

Bakadere: La parola "bakadere" ha origine dalla fusione delle espressioni "baka" (ばか)* e "deredere". I Bakadere sono dei personaggi solitamente molto maldestri e imbranati. Questa loro goffaggine aumenta quando prendono una cotta o si innamorano di qualcuno. Socievoli e amabili, assomigliano molto ai Deredere, ma al contempo sono molto più infantili e, a tratti, immaturi, oltre che impacciati. A volte sembrano comportarsi come dei bambini.

Bishojo o Bishonen: Questo termine indica un canone di bellezza e gioventù. Mentre le bishojo ono semplicemente teenager carine, più complessa è la questione del maschile bishonen o bishounen, che incarnano un ideale di bellezza androgino e senza età. Si tratta di un canone di bellezza maschile tipicamente giapponese. Tanto per cominciare "bi" come "bello" è un prefisso che si usa per le donne/ragazze (eh sì, avete capito bene), perciò il bishonen è il tipo di ragazzo che incarna l'ideale del giovane amante omosessuale: un ragazzo magro e non molto muscoloso, con il mento affusolato e un'apparenza androgina. Questi tipi di ragazzi piacciono molto anche alle donne/ragazze perché hanno un'apparenza più romantica, ed anche il comportamento di personaggi del genere tende ad essere più romantico: ad esempio tendono a non nascondere i loro sentimenti e le loro debolezze. A parte ciò, dato che alle donne piacciono molto, sono molto comuni negli shoujo manga.

Bifauxnen è una ragazza dai caratteri androgeni, che sembra un ragazzo. E' bella e spesso indossa abiti maschili.

Boke (惚け) è quel personaggio che si comporta in modo stupido, e che magari lo è semplicemente. Solitamente predilige il piacere al dovere e per questo non si preoccupa più di tanto dei voti scolastici o della scuola in generale. In particolare il boke maschio tende ad essere molto farfallone e a tratti può diventare pieno di sè e spocchioso. Quasi sempre è accompagnato da un personaggio tsukkomi e/o tsundere.

Cooldere o Kuudere è un vocabolo giapponese derivante dal termine inglese cool, traducibile in italiano come freddo. Esso infatti indica uno stereotipo di personaggio che non mostra mai alcun segno di coinvolgimento emotivo o interesse, ma che mantiene costantemente un'espressione fredda e distaccata. Solitamente sta sempre in silenzio e non si lascia mai coinvolgere da nulla di ciò che gli accade attorno. Solitamente questi personaggi o sono realmente freddi e cambiano i propri sentimenti con il corso della storia, mostrando i propri sentimenti al o alla protagonista attraverso azioni molto discrete, non in maniera aperta, oppure, più raramente, tale aspetto è un volto dietro il quale si nasconde un carattere differente. Questo termine si è sviluppato nell'ultimo decennio attraverso il mondo dei manga e anime, ma anche tramite i videogiochi che simulano gli appuntamenti (dating games o i galgame), molto popolari in Giappone.

Darudere: La parola "darudere" ha origine dalla fusione delle espressioni "darui" (だるい)* e "deredere". I Darudere sono personaggi con caratteristiche assimilabili ai Kuudere, ma a differenza di questi ultimi, i primi non sono perennemente freddi. Sono soliti mostrare le proprie emozioni, ma cambiano completamente attitudine quando si tratta di amore e amicizia: diventano apatici, totalmente disinteressati alla questione per la maggior parte del tempo e spesso può capitare che ignorino chi amano o gli amici

Dandere (ダンデレ) ha origina dall'unione della parola Danmari (silenzio) e dal termine onomatopeico "Dere Dere". La Dandere è per caratteristiche estremamente simile alla Kuudere. Come il termine "Danmari" da cui si forma, indica, la Dandere a malapena aprirà bocca, ma tenderà a tirar fuori il lato Dere Dere(dolce e mieloso) quando si troverà in compagnia del solo personaggio che conosce bene. La caratteristica principale della Dandere è proprio il fatto che parla poco e niente, è sempre silenziosa, spesso in disparte - ma da non confondere con l'atteggiamento freddo e sulle sue della Kuudere - Anche perché spesso, la dolcezza (il Dere) della Dandere è ben visibile nonostante la carenza di parole.

Dojikko (ドジっ娘) Altro stereotipo di personaggio femminile, formato dall'unione di Doji (どじ - sbadataggine, goffaggine) e Ko (子 - in questo caso nel significato di giovane ragazza). La Dojikko è una ragazza estremamente sbadata, in grado di cadere inciampando sul nulla, sb****re ovunque, far cadere ciò che sta trasportando e scordare qualsiasi cosa. E' un tipo di personaggio considerato Moe da molti, quindi parecchio apprezzato.

Dorodere: La parola "dorodere" ha origine dalla fusione delle espressioni "dorodoro" (どろどろ)* e "deredere". I Dorodere sono personaggi all'apparenza identici ai Deredere: spensierati, socievoli e dolci, ma, a differenza di questi, possiedono non poche ombre e conflitti interiori. Nonostante questo, difficilmente parlarenno agli altri personaggi dei loro problemi, preferendo tenerli nascosti.

Donkan è quel personaggio completamente incompetente in materia sentimentale. Non recepisce e non capisce le avances di qualunque natura a lui rivolte. Può essere un genio ma non riuscirà mai a capire che una persona è attratta da lui/lei a meno che non vi sia una dichiarazione esplicita dei sentimenti provati. Le persone attorno a questi personaggi possono provare a fare di tutto senza avere mai la sicurezza di essere capiti pienamente.

Genki (元気) Il personaggio agitato, allegro, espansivo, divertente e casinista. Può essere trovato irritante da alcuni, mentre divertente da altri. È praticamente sempre un incredibile ottimista, sprizza vitalità da tutti i pori, è determinato e crede in sé stesso.

Hajidere: La parola "hajidere" ha origine dalla fusione delle espressioni "hajiru" (はじる)* e "deredere". Gli Hajidere hanno un carattere molto simile ai Dandere, ma più intenso. A differenza di questi ultimi, inoltre, i primi si intimidiscono solo nei confronti di alcune persone. Oltre a rimanere in silenzio ed arrossire per l'imbarazzo, possono farsi prendere dal panico, arrivando a piangere, scappare o, in casi estremi, svenire. Si spaventano facilmente, scappando dal pericolo o rannicchiandosi, non riuscendo a muoversi dalla paura.

He**ai (変態) Il pervertito. È infatti questo che significa letteralmente la parola giapponese, nonostante in occidente si usi per descrivere anche il genere p***o.

Hetare (ヘタレ) è un individuo senza spina dorsale, in senso figurato. Un individuo incapace di prendere le decisioni, nè di prenderle in tempo. A volte viene preso in giro dagli altri per questo suo carattere, solitamente il suo atteggiamento resta immutato fino alla fine. Solitamente è un termine usato per le figure maschili ma non mancano anche quelle femminili.

Hinedere: la parola "hinedere" ha origine dalla fusione delle espressioni "hineru" (ひねる)* e "deredere". Gli Hinedere sono personaggi con una visione distorta del mondo e considerano la società negativamente. Freddi, cinici e arroganti, sanno dimostrarsi crudeli e sarcastici nei confronti degli altri, giudicandoli per il loro modo di pensare. Sotto sotto, però, possiedono anche loro un lato dere, che mostreranno solamente a chi riuscirà a fare breccia nel loro cuore. Si può trovare questo stereotipo diviso in due categorie: gli Hinedere veri e propri e i cosiddetti Hinodere. I primi mostrerebbero solamente il lato cinico e sarcastico nei confronti degli altri personaggi, lasciando la visione deformata della società agli Hinodere. (Personalmente, cercando "hino" e i suoi composti, l'unico termine che potrebbe fare riferimento a questo è "hinōritsu" (ひのうりつ)**, che potrebbe magari fare leva su un sentimento di delusione del personaggio nei confronti della società, che non è stata in grado di ottemperare alle sue aspettative. Ma, non essendo affatto sicuro di questo, prenderei con le pinze quest'ultima cosa e la distinzione tra hinedere e hinodere.)

Himedere questo personaggio è quasi sicuramente di genere femminile e si comporta in modo altezzoso e arroganre, come una principessa, ma in realtà possiede un carettere gentile e sensibile. il termine trae infatti origine dalle parole giapponesi “hime” e “deredere”, che rispettivamente significano “principessa” e “molto innamorato”. questo tipo di personaggio p abbastanza raro ed è possibile trovarlo solo in anime e manga che hanno un tema incentrato sulla nobiltà.

Imouto: La sorellina, solitamente ci sono due tipi di sorelline negli stereotipi anime/manga. La prima è follemente innamorata del fratello maggiore e la seconda è sempre innamorata del fratello maggiore ma troppo tsun per essere dere. Di solito la prima esprime i propri sentimenti nei confronti del fratello maggiore in maniere diretta ed esplicita. La seconda attraverso la violenza sia fisica che verbale. che sia chiaro questo stereotipo NON promuove assolutamente l’incesto! Anche perchè in tutti i casi o quasi tutti, la sorellina o il fratello sono adottati oppure è una cugina di ventitreesimo grado e di conseguenza non hanno legami di sangue!

Kamidere: La parola "kamidere" ha origine dalla fusione delle espressioni "kami" (かみ)* e "deredere". I Kamidere sono personaggi che si sentono letteralmente al pari di una divinità, un dio sceso in terra. Possiedono un ego smisurato e la convinzione di poter plasmare la realtà secondo il proprio disegno. Megalomani, ambiziosi, calcolatori e molto intelligenti, sono personaggi notevolmente carismatici e complessi. Nel loro caso, la componente "deredere" non indica una bontà d'animo, ma la loro sincera convinzione che il proprio disegno del mondo sia il migliore per l'umanità. Sono solitamente destinati ad una tragica fine, prematura e ingloriosa.

Kawaiiko: è la ragazza "kawaii", cioè "carina" (si potrebbe dire "pucciosa"), con comportamenti infantili o ingenui anche artefatti (in questo caso viene detta anche burikko cioè "falsa ragazzina carina", che esagera fino a limiti estremi questo comportamento). Le ragazze giapponesi tendono a comportarsi come se fossero più piccole e ingenue perché questo viene considerato attraente. Questo essere "kawaii" è evidente nel vestiario e aspetto (es. vestiti da bambola), modo di parlare infantile, riferirsi a sé stessa in terza persona, atteggiamento infantile, uso di nomignoli/soprannomi e -chan con tutti. Il tutto fatto spesso ad arte. Questo atteggiamento è comune nelle idol. Spesso anche nelle yandere/yangire.

Kemono e Kemonomimi: i kemono sono personaggi con fattezze di animali molto accentuate ma che sono antropomorfizzati ed hanno comportamento, carattere ecc umani (es. Komamura di Bleach o alcuni Amanto di Gintama). I Kemonomimi invece hanno l'aspetto di esseri umani con alcune caratteristiche di animali (es. coda, orecchie ecc...) spesso per farli più carini e pucciosi, ma non solo. Questi personaggi derivano dalla mitologia giapponese dove esistevano animali in grado di trasformarsi in umani come le kitsune (volpi), i bakeneko (gatti), i tanuki ecc... o creature mezze umane mezze animali come i tengu (corvi), kappa ecc...

Kuudere (クーデレ) Stereotipo di personaggio femminile non troppo distante da quello della Tsundere. Il termine si origina dall'unione della parola Kuuru (クール - dall'inglese Cool, indicando temperamento freddo e calmo) e Dere Dere (デレデレ - amorevole, dolce). La Kuudere è una ragazza che tende a stare sulle sue, a non esporsi troppo e ad apparire sempre forte, fredda e al di sopra di tutto. Le circostanze - variabili - però, la porteranno prima o poi a mostrare la dolcezza che si cela dietro quella maschera fredda.

Loli (ロリ) Il termine trae evidente origine dalla parola "Lo**ta" e si riferisce in modo assai generico a tutti i personaggi femminili non adulti (le ragazzine, insomma). Gli Otaku particolarmente affascinati dalle Loli sono detti Lolicon (da "Lo**ta Complex" ロリコン). C'è da dire, però, che il range di Loliness può essere molto vario e cambia in base alla percezione soggettiva. C'è un filone di Lolicon che, per esempio, ama spudoratamente personaggi infanti (e non commento perché si commenta da solo). L'accezione comunque più consolidata però, fa rientrare nella categoria delle Loli quelle ragazzine che hanno alcune caratteristiche specifiche, in particolar modo il seno piccolo o quasi inesistente. Al di là del mondo Otaku però, il termine Lolicon può anche venir associato alla pedofilia, quindi badate a come lo usate.

Maho shojo/ Majokko: "ragazze magiche". Sono state inventate anche per avvicinare i ragazzi agli shojo manga mettendoci dentro anche un po' di azione. Le dividono in: - "streghette" (ragazze magiche perché extraterrestri): Bia, Ransie (Rance, che in realtà non è una strega ma una vampira) ecc... - "maghette" (ragazze terrestri a cui viene donato un potere magico): Creamy, Emi ecc... - "eroine" che mi pare ora vadano per la maggiore (ragazze con poteri speciali che proteggono il mondo, da sole o in gruppo... i primi due tipi in effetti pensano soprattutto agli affari propri e lavorano da sole): Sailor Moon, Madoka ecc... Anche le eroine nonostante combattano il male ecc... si vestono come maghette (in pratica da idol) I poteri sono stati all'inizio di tipo "magico", ma in seguito sono state create anche eroine esper o che si trovano in un mondo fantasy.

Mayadere è un personaggio estremamente pericoloso e violento che solitamente inizia come antagonista, con l'obiettivo di uccidere qualcuno ma cambierà parte nel corso della storia dopo che si sarà innamorata di qualcuno dei protagonisti. Tale rapporto amoroso ovviamente non sarà esente da particolarità e stravaganze lontane dalle relazioni comuni. Il personaggio rimane imprevedibile e pericoloso e non è inusuale che scherzi con finti omicidi ai danni del partner.

Meganekko (メガネっ娘) è una parola giapponese traducibile come "ragazza con gli occhiali". Deriva dalla parola "occhiali" (眼鏡 megane) e "ragazza" (娘ko).Il termine viene utilizzato per descrivere quelle persone (donne giovani) il cui tratto distintivo è principalmente quello di indossare gli occhiali. Il suo utilizzo è principalmente nell'ambito del fandom legato agli anime, manga e videogiochi, e serve proprio ad indicare come l'aspetto più attraente di un personaggio femminile sia proprio la caratteristica degli occhiali, benché non è necessariamente vero che lo stesso personaggio non sarebbe considerato attraente senza occhiali.Il loro utilizzo può o meno avere a che fare con la vista di un personaggio, ed è spesso un costume "neutro", non strettamente associato a feticismi più evidenti come quello della cameriera francese o dell'uniforme scolastica. Spesso i personaggi meganekko sono associati a comportamenti da personaggio "perdente" o da "topo da biblioteca". Lo stereotipo più comune associato con il termine, soprattutto nei prodotti destinati ad un pubblico più giovane è quello del "Rappresentante di classe" (iinchō).I personaggi maschili che indossano occhiali vengono genericamente chiamati megane, megane otoko (メガネ男子) o meganedanshi.

Moe (萌え) è una parola giapponese che originariamente si riferisce all'attrazione o all'amore per i personaggi dei videogiochi, degli anime e dei manga. Per esempio, meganekko-moe (眼鏡っ娘萌え lett. "moe per le ragazze con gli occhiali"), descrive una persona che è attratta da personaggi con gli occhiali. Ma veniamo a noi, il termine ha poi assunto un significato più generale, corrispondente ad un hobby, un entusiasmo, una passione. Per esempio, tetsudō-
moe (鉄道萌え lett. "moe per i treni"), è semplicemente un interessamento appassionato verso i treni."Moe!" è anche utilizzato nella comunità degli otaku come una interiezione che si riferisce ad un personaggio che l'interlocutore considera un moekko, una ragazza candida oppure una persona affascinante e graziosa.
La moekko è una ragazza considerata carina e dall'aspetto dolce e innocente, ingenua, timida e ancora inesperta nei rapporti con l'altro sesso, e imbranata, ma inconsapevolmente attraente. Spesso viene considerato un termine senza un significato preciso e assoluto, ma che si utilizza associato a personaggi ritenuti graziosi, adorabili. Viene anche utilizzato in alcuni anime, come The World God Only Knows, , Steins;Gate, Host Club - Amore in affitto, Lucky Star, Maid-sama! e La malinconia di Haruhi Suzumiya. In occidente sono utilizzate entrambe le scritture moe e moé. Alcuni aggiungono un accento per indicare che la parola dovrebbe essere pronunciata con due morae, ma quest'uso non si conforma ad alcuno standard di romanizzazione.

Nadeshiko (大 和撫子) La moglie perfetta: una ragazza a cui piace cucinare e a cui riesce molto bene, brava nelle faccende domestiche e nell’amministrazione della casa. Gentile, buona, dal cuore d’oro e amante della cultura giapponese, nella quale si integra alla perfezione. Ha rispetto del prossimo e delle autorità, sa usare le buone maniere e sa sempre come comportarsi in ogni situazione.

Nyandere: la parola "nyandere" ha origine dalla fusione delle espressioni "nyan" (にゃん)* e "deredere". I Nyandere sono personaggi molto energici e iperattivi e quando parlano sembrano quasi dire "nyaa" o "nyan". Hanno un comportamento proprio dei felini e si attaccano molto alle persone a cui tengono particolarmente. Esistono diversi tipi di Nyandere, tra cui quelli che iniziano a comportarsi da gatto quando diventano dolci e affettuosi (compaiono loro delle piccole zanne e le orecchie da gatto o fingono di averceli); quelli apparentemente "normali", ma che diventano dere quando vedono un gatto; personaggi nekomimi (con le orecchie da gatto) che sono dere con i loro "padroni"

Ojou: deriva dal termine giapponese per "signorina" (ojou-san, ojou-sama), e fa riferimento a personaggi femminili ricchi e/o aristocratici, oppure studentesse molto popolari o con un carattere spiccato, che hanno un modo di fare arrogante e da dominatrice. Una caratteristica del personaggio è la tipica risata arrogante e sghignazzante, a volte con la mano davanti alla bocca. Ci può essere il tipo più classico, particolarmente gasato ("voi miseri mortali"), ed un tipo più ingenuo (classica ragazza cresciuta sotto la campana di vetro).

Ōjidere: Gli Ōjidere sono il corrispettivo maschile delle Himedere. Ragazzi pieni di sé, vanitosi, narcisisti, che tendono a sottomettere e schiavizzare persino gli amici e a disprezzare gli avversari. Himedere e Ōjidere sono quasi sempre considerati personaggi negativi o antagonisti. Il loro complesso di superiorità soffoca del tutto, o quasi, la componente "deredere", che si mostra nei confronti di persone che vedono come loro pari.

Orekko e Bokukko sono quelle ragazze che nel parlare di loro stesse usano le locuzioni "ore" e "boku" che sono solitamente considerate prettamente maschili e quindi poco aggraziate per una signorina (che invece dovrebbe preferire "atashi"). Di conseguenza tali personaggi sono spesso considerati dei maschiacci anche se molto spesso tendo a nascondere una certa dose di femminilità ma che sono restii a mostrare.

Pettanko (ペッタン子) = Il termine si origina dall'unione della parola Pettan (ぺったん) e Ko (子) che in questo caso ha il significato di giovane ragazza. Si riferisce a tutti quei personaggi femminili letteralmente piatti, col seno molto piccolo.

Sadodere: La parola "sadodere" ha origine dalla fusione delle espressioni "sadizumu" (サディズム)* e "deredere". I Sadodere sono personaggi a cui piace giocare con i sentimenti altrui, compresi quelli dei propri cari. Si mostrano sociopatici, sono grandi manipolatori e può capitare diventino più simili a Kamidere dopo un certo periodo di tempo. Da non confondersi con gli Yandere, assomigliano di più ai Kuudere, ma possiedono tendenze più sadiche e perverse.

Seme e Uke: questi due termini vengono usati per designare i due componenti di una coppia nei manga soprattutto y**i e yuri ma anche etero. Rappresentano il soggetto "attivo/dominante" (seme, da semeru (攻める?) (attaccare)) che prende l'iniziativa, ed è dominante dal punto di vista caratteriale, e il personaggio "passivo/remissivo" (uke, da ukeru (受ける?) (accettare)) cioè il personaggio più remissivo dal punto di vista caratteriale e psicologicamente più instabile. Questo tipo di personaggi è presente anche nelle versioni più hard dove ha connotati più fisici. Esempi: un esempio possono essere Soubi (seme) e Ritsuka (uke) di Loveless.

Sukeban (スケバン, anche scrivibile 女番 e スケ番) indica le bande femminili in voga in Giappone negli anni settanta. È una crasi delle parole delle parole suke (女 ragazza) e ) e banchō (番長 capo), e si riferisce solamente alle leader delle gang. Il termine era inizialmente usato soltanto dalle componenti delle bande, ma dal 1972 è stato usato anche dalla popolazione giapponese. La caratteristica principale delle sukeban sono i capelli vistosi, colorati o con la permanente, mentre come uniforme adottano il classico fuku alla marinara modificato, con calze colorate o la gonna allungata. Le sukeban erano dedite alla prostituzione, al furto e alla violenza, e si scontravano più volte tra di loro. Solitamente erano ragazze emarginate o studentesse fallite che si riunivano in bande per contrapporsi in modo violento alla società giapponese. Le armi utilizzate erano catene, taglierini e lamette. Questo termine è stato anche utilizzato come titolo originale di molti anime, manga e film giapponesi. Nei manga è stato utilizzato soprattutto nei seinen, come Oira Sukeban, scritto e disegnato da Gō Nagai nel 1974, mentre manga come , mentre manga come YajiKita Gakuen Douchuuki e e Hana no Asuka-gumi hanno per protagoniste alcune sukeban. Negli anni settanta esplose nel cinema giapponese il sotto genere cinematografico detto Pinky Violence, avente per protagoniste molte sukeban, interpretate da Reiko Ike, Miki Sugimoto e da Reiko Oshida. Tra i titoli più importanti del genere vi sono. Tra i titoli più importanti del genere vi sono Girl Boss Guerilla, il cui titolo originale è Sukeban gerira e Girl Boss Revenge: Sukeban (Sukeban), entrambi diretti da Norifumi Suzuki. Nel 2006 Noboru Iguchi diresse la commedia erotica Sukeban Boy, tratta dal manga omonimo Oira Sukeban. Dal 1990 il termine è stato soppiantato dalle enjo kōsai.

Tomboy: Semplicemente una ragazza che si comporta esattamente come un ragazzo, si veste da maschio, si comporta da maschio e parla come un ragazzo, insomma il cosiddetto maschiaccio. È molto energica e sportiva, spesso porta i capelli corti ed è l’unica che si trova veramente a suo agio con i maschi.

Trap (トラップ) Un ragazzo o una ragazza? Spesso non se ne ha la certezza. Il trap è quel tipo di personaggio di cui non si ha la certezza di che sesso sia, oppure si crede (e si è fermamente convinti che lo sia!) di un sesso e si scopre che, in realtà, è di un altro. Può anche darsi che, non sentendosi propriamente di appartenere al proprio sesso di nascita, decida di vestirsi con abiti tipici di quello opposto, e fingere di appartenervi. Un esempio? Tsukimiya Ringo di Uta no Prince Sama, o Aoi Hyoudou di Kaichou wa Maid Sama.

Tsukkomi (突っ込み) E' il personaggio d'anime accompagnato molto spesso da un Boke, che picchia o prende a botte, esso è un personaggio frustrato, burbero o magari poco apprezzato, che cerca di mantenere una calma apparente o la serenità che spesso viene interrotta da un Boke. Basta pochissimo per far manifestare la sua vera natura ed essa sfocia spesso in atti violenti.

Tsundere (ツンデレ) è un termine della lingua giapponese che indica uno stereotipo o tipologia di personaggio arrogante e combattivo che in seguito si rivela generoso e di buon cuore, rivelando una contraddizione fra la propria vera personalità e la sua esteriorità. Si tratta di un tipo di personaggio nato all'interno dei videogiochi, principalmente nei simulatori di appuntamenti, ed in seguito adottato in altri media come anime o manga. Il termine "tsundere" nasce nello slang di Internet, pertanto non è stato mai "elaborato" ufficialmente, ed in molti casi il suo significato può variare notevolmente a seconda dei gusti e delle intenzioni dell'autore. La parola nasce dall'unione delle parole tsuntsun (ツンツン) e deredere (デレデレ). "Tsuntsun" può essere tradotto in italiano come "freddo", "imbronciato", "spigoloso", mentre "deredere" come "molto innamorato". Tsunderekko (ツンデレっ娘) è il sostantivo con il quale si indica una ragazza dotata di una personalità tsundere. Benché si tratti di uno stereotipo che nella cultura giapponese esiste da decenni (sebbene non esistesse un termine per indicarlo), soltanto negli ultimi anni ha ricevuto una crescente attenzione soprattutto nel mercato del fumetto, dei videogiochi e dell'animazione, e di conseguenza nel relativo merchandising. Il contrario di tsundere è yandere, ovvero la personalità di un personaggio che inizialmente si mostra dolce, ed in seguito combattivo e persino brutale.

Kanedere: La parola "kanedere" ha origine dalla fusione delle espressioni "kane" (かね)* e "deredere". I Kanedere sono personaggi che mostrano interesse solamente verso due cose: i soldi e un elevato ceto sociale. Generalmente mostrano affetto unicamente nei confronti dei soldi o di chi è ricco e di rango elevato e spesso si vestono in modo elegante per attrarre quel genere di persone.

Kamidere ed Himedere sono due sottocategorie dello Tsundere. Per capire in cosa consistono basta risalire all'etimologia... "Kami" significa "Dio", "Hime" significa "principessa". Uniscono le caratteristiche dello tsundere a quelle di un complesso non indifferente di superiorità, già di per sè presente nel filone genitore.

Yandere (ヤンデレ) è un termine giapponese che indica uno stereotipo di personaggio apparentemente dolce, che si rivela in seguito ossessionato dalla persona verso cui rivolge le sue attenzioni, spesso di genere amoroso. Un personaggio capace di una gelosia brutale e violenta nei confronti di chi lo indispettisce, sia essa la persona amata o un terzo incomodo. Il termine "yandere" nasce dall'unione delle parole yanderu ( 病んでる ) e deredere (デレデレ). "Yanderu" può essere tradotto in italiano come "malato", mentre "deredere" come "molto innamorato". Yanderekko è il sostantivo con il quale si indica una ragazza dotata di una personalità yandere.A differenza del termine "tsundere" che in sostanza indica il contrario di "yandere", questo termine è poco conosciuto, in quanto relativamente nuovo. Di solito i personaggi, principalmente femminili, dotati di tratti "yandere" sono presentati come inizialmente timidi e delicati, ma il cui lato aggressivo viene fuori in seguito ad una esplosione di gelosia che li spinge a commettere azioni estreme, come l'omicidio o il suicidio. Il termine yangire (ヤンギレ), si riferisce ad un personaggio che in seguito a traumi,violenze e simili si scopre invece instabile mentalmente.

Yangire (ヤンギレ Yangire) è un termine giapponese che indica uno stereotipo di personaggio inizialmente gentile ed affettuoso che in seguito si rivela estremamente combattivo o addirittura psicopatico e brutale. Si tratta di un tipo di personaggio nato in seno ai videogiochi, principalmente nei simulatori di appuntamenti, ed in seguito adottato in altri media come anime o manga. Il termine "Yangire" nasce dall'unione delle parole yanderu (病んでる) e kire (切り). "Yanderu" può essere tradotto in italiano come "malato", mentre "kire" (che diventa "gire" per motivi fonetici) significa tagliare. Spesso il termine è assimilato e confuso con Yandere, viste le similitudini che hanno i due termini, ma ciò non è corretto, infatti il personaggio Yangire è influenzato solo da traumi del passato,amicizie o famiglia, o semplicemente pazzia ma non,(ed è proprio la cosa che distingue da uno Yandere) da motivi di gelosia (solitamente amorosa).

Utsudere: La parola "utsudere" ha origine dalla fusione delle espressioni "utsu" (うつ)* e "deredere". Gli Utsudere sono personaggi molto tristi, depressi praticamente ogni secondo della loro vita e spesso anche incompresi. Possono essere state vittime di bullismo, aver subito abusi, psicologici o fisici che siano, o avere difficoltà in famiglia. Hanno spesso pensieri negativi anche sulle cose piacevoli che capitano loro, magari pensando che siano troppo belle per essere vere. Sono molto diffidenti e difficilmente si aprono alle altre persone. Benché le loro vite possano migliorare con l'andare del tempo, rimarrano sempre prevenuti nei confronti di ciò che sta loro attorno.

Detto questo ho concluso, ci ho messo un po a raccoglierli e forse non sono neanche tutti XD

Ma spero vi piaccia questa mia piccola iniziativa Maid Sybil 🔮

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