23/06/2025
Lettera alla mia pizzeria "mo se magna"
Ti scrivo con il cuore pesante, ma finalmente libero.
Sei stata molto più di quattro mura e un forno acceso. Sei stata casa. Sei stata sogno. Sei stata l'abbraccio caldo di un amore costruito con le mani, con la farina che volava nell’aria e il profumo che si attaccava addosso, come i ricordi più belli che non vanno più via.
In te ho messo tutto me stesso. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, mi hai visto crescere, lottare, amare. Hai raccolto le mie risate, i miei silenzi, i miei primi successi. Dentro di te ho conosciuto persone che mi hanno cambiato la vita, ho stretto mani sincere, ho condiviso passioni autentiche. Tu c’eri, sempre, quando sognavo in grande.
Ma purtroppo, negli ultimi anni, sei diventata anche il luogo dove ho conosciuto il dolore più profondo. Hai visto la mia stanchezza, la mia solitudine, il mio cuore perdersi. Sei diventata il riflesso di un amore che si è trasformato in tempesta. Ti sei riempita di assenze, di parole mai dette e di sogni svaniti. Mi hai tenuto legato a un passato che non riuscivo più a lasciare andare, come un’ancora che non voleva mollarmi.
Oggi ti lascio andare. Non perché non ti ami più — ti amerò sempre — ma perché ho bisogno di tornare a vivere. Di ricominciare. Di chiudere un cerchio, anche se fa male. Venderti è stato come staccarmi da un pezzo di me, l’ultimo tassello di una storia che mi ha formato, ma che non voglio più rivivere.
Ti porterò sempre nel cuore. Non come sei diventata, ma come sei stata: un amore puro, un rifugio, la mia prima vera conquista.
Addio, mia pizzeria.
E grazie, davvero piccola mia
"ad maiora semper"
Max