18/07/2022
La nostalgia che provo nello scrivervi è pari a quella che sento nel sapere che non avrò più, mi auguro transitoriamente, la possibilità di accogliervi e prestarvi i miei umili servigi. Ma l’anomala condizione socio-economica che ci ha travolto, merita da parte mia una attenta riflessione e una conseguente pausa di ricognizione. Vorrei avere la possibilità di offrirvi il meglio che meritate, ma così diventa difficile se non impossibile. La ristorazione che ho immaginato, l’ambiente familiare che ho sempre cercato con il massimo sforzo di ricreare, non trova il giusto spazio in un tessuto sociale che sta subendo profondi stravolgimenti . Non potendo garantirvi la continuità dei miei principi fondanti, non voglio, in questo momento, intraprendere un percorso, che per forza di cose, ci allontanerebbe comunque. La recrudescenza della pandemia, l’inflazione, il caro energetico, la crisi alimentare e le difficoltà che si hanno nel reclutare personale, annessi a un tessuto territoriale e culturale che già rendevano difficile portare avanti un mia idea,basica, basata su prodotti autoctoni di qualità e rafforzati da una accoglienza reverenziale, mi spingono, a malincuore, a porgervi un mio , un nostro arrivederci. Farò tutto quello che è nelle mie possibilità, per continuare a nutrirmi del vostro affetto e della vostra stima, come sempre totalmente ricambiata.
A presto rivederci.