18/06/2026
È giunto il momento di fare chiarezza.
Con la delibera 50 del 4/6/26 viene assegnata alla nostra società lo spazio della cupola e relative pertinenze. Non è un’assegnazione gratuita, ma, come del resto previsto dal regolamento comunale, un patrocinio, in quanto a noi sarebbe spettata la tutela del decoro urbano e del verde pubblico.
Giorno 5, una ditta di giardinaggio da noi pagata si occupa di tagliare l’erba, sagomare le aiuole e sfrondare le palme, procedendo anche allo smaltimento del materiale di risulta. Sono applicate alle palme luminarie nell’area circostante. A spese nostre. Vengono portate 100 piante di oleandri e 20 di bambù. A spese nostre. Vi prego di verificare voi stessi presso qualsiasi vivaio il costo della singola pianta.
Tutto questo è da noi messo nella disponibilità dell’ente e di possibile utilizzo per tutte le attività svolte nell’area.
Spese ad oggi già sostenute.
Aggiungiamo i costi di allestimento (per tutta la stagione estiva e a disposizione di tutte le manifestazioni che avrebbero avuto luogo nel medesimo spazio), service, bagni chimici (a disposizione di tutti gli eventi tenuti sul lungomare, non solo dei nostri), servizio di sicurezza di tutta l’area, spese di SIAE e un gruppo elettrogeno (la corrente non ci era fornita dall’ente).
L’attività svolta avrebbe avuto carattere occasionale, non giornaliero o stagionale. Le date previste sono una decina. Dividete l’importo per il numero delle serate. Questo è il costo che alcuni indicano come gratuito.
Per chiarezza, la cupola non è inagibile, ma semplicemente al momento risulta interdetta in attesa delle verifiche da parte degli organi competenti per analizzare e correggere eventuali criticità.
Non ci interessa entrare nel merito della vicenda, non cerchiamo colpevoli, ma siamo sicuramente amareggiati nel constatare posizioni di giubilo da parte di persone che hanno strumentalizzato la vicenda cercando appigli per giustificare fini personali (politici, economici… non ci compete), con la speranza e la certezza che questi non siano il prodotto di astio o invidia.
Detto questo, permetteteci una piccola analisi.
Partite dal Tono di Milazzo e arrivate fino a Oliveri. Golfo del Tindari.
Ogni comune, OGNI COMUNE, gode di un lungomare e di attività che ne esaltano qualità e potenzialità.
Certo non le migliori, certo non le più organizzate, ma c’è di peggio. Quelli di Terme.
E anche questo non corrisponde a verità. Tanti ci credono e lo dimostrano con amore, sacrificio e passione ogni estate.
Nelle nostre intenzioni, quello che si sarebbe andato a realizzare sarebbe stato un volano per l’economia di tutto il territorio, un’opportunità di crescere insieme come comunità.
Ai tanti amici che ci amano e rispettiamo, e a tutti quelli che ci amano un po’ meno ma rispettiamo in egual modo, vorremmo esprimere un solo concetto.
Strumentalizzare non è voler bene al posto in cui si vive.
Significa accontentarsi, significa non saper cogliere un’opportunità di crescita non solo economica e turistica, ma anche sociale.
Noi abbiamo deciso di rischiare, nessuno ha la bacchetta magica, non siamo infallibili, nessuno ci garantisce un successo assicurato. Abbiamo scommesso.
Prendete tutti i dati esposti in precedenza e metteteli insieme.
Fatto?
Analizzate le possibilità di margine.
Fatto?
Perfetto, rispondiamo a tutti coloro che si sono posti la domanda: “Ma siete pazzi? Ma chi ve lo porta?”
Noi amiamo la Sicilia, noi amiamo il nostro territorio. Noi crediamo nella crescita condivisa. Noi crediamo nella costruzione di sogni e ricordi. Lo abbiamo dimostrato con i fatti.
Siamo lontani da egoismi e manie di protagonismo. Noi non siamo paladini né supereroi.
Vorremmo avere la malizia di alcuni, purtroppo non la possediamo, ma ci va bene così. Siamo contenti di essere come siamo.
In un momento che per tanti potrebbe essere di sconforto, non è il nostro caso, vogliamo lasciarvi con un pensiero.
Non smettete di lottare per quello in cui credete. Noi non lo faremo. Non fatevi fermare da chi vi vuole relegare alla mediocrità. La nostra terra è meglio di così. Voi siete meglio di così.
Grazie a chi ci ha sempre amato.
Grazie a chi, con un messaggio, una chiamata o con qualsiasi altro mezzo, ci ha sostenuto nonostante tutto… Forza Sicilia, forza Terme Vigliatore.
Ad maiora.