01/10/2026
๐ฅSCIOPERO BIANCOFORNO - 1 OTTOBRE
LA LETTERA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI
A tutte le cittadine, i cittadini, le lavoratrici, i lavoratori e a chiunque non voglia piegare la testa.
Siamo un gruppo di lavoratrici e di lavoratori della BiancoForno. Da anni combattiamo dentro lo stabilimento una battaglia che riguarda ognuno di noi: la dignitร del lavoro.
Viviamo in unโazienda che non garantisce orari certi, ogni giorno la nostra vita e il tempo con le nostre famiglie dipendono da un messaggio WhatsApp inviato la sera prima. Alcuni di noi, addirittura, sono costretti a scambiarsi i figli sui cancelli.
Diritti negati: permessi retribuiti (ROL) sottratti ingiustamente per coprire lโincapacitร organizzativa dei dirigenti. Anzichรฉ usare gli ammortizzatori sociali quando non cโรจ lavoro, ci scalano i permessi fino a creare un monte ore negativo anche di mille ore. Lo sa bene chi รจ andato via e ha dovuto pagarli.
Precarietร infinita: anni di contratti interinali arrivati fino anche a 18 anni.
Nessun diritto di parola: assemblee aziendali ostacolate e negate per mancanza di spazi in un capannone di 21.000 mq.
Un giorno perรฒ, grazie alla Flai e alla Cgil, abbiamo detto basta e abbiamo smesso di avere paura. La risposta del โpadroneโ perรฒ non si รจ fatta attendere. Chi si ribella diventa un bersaglio. Ci hanno messi contro i nostri colleghi, alimentando la paura che lโazienda avrebbe chiuso per colpa nostra.
ร una colpa pretendere diritti? ร una colpa voler avere una vita privata?
Negli ultimi mesi abbiamo subito una raffica di contestazioni disciplinari pretestuose, sospensioni e continue mancanze di rispetto, fino allโinaccettabile licenziamento di Fabio, un nostro compagno con 30 anni di servizio, punito su un pretesto inventato a tavolino soltanto per aver preteso il rispetto dei propri diritti.
ร LA LOGICA DEL PUNIRNE UNO PER EDUCARNE 100.
Ecco perchรฉ vi chiediamo che questa protesta diventi anche la vostra. Non guardate a questa vicenda come alla storia di unโaltra fabbrica. Se passa il principio che unโazienda puรฒ spazzare via 30 anni di vita di un lavoratore per mettere a tacere una voce libera, domani potrร farlo anche il vostro datore di lavoro.
Non stiamo chiedendo solo solidarietร , ma stiamo anche chiamando a raccolta chiunque creda che il lavoro debba servire a vivere con dignitร e non a essere umiliati!
Siamo padri, madri, giovani, lavoratrici e lavoratori con decenni di fatica sulle spalle che negli ultimi tempi hanno provato a far sentire soli, a spaventarci, cercando di farci credere che lโingiustizia fosse lโunica strada possibile e inevitabile.
Ma nessuna azienda, per quanto potente, potrร mai spegnere la luce di chi combatte per la propria dignitร e per la propria famiglia!
La storia ci insegna che da soli siamo voci disperse nel silenzio, ma insieme diventiamo un grido che non si puรฒ ignorare. Ogni conquista, ogni diritto che oggi diamo per scontato รจ nato dal coraggio di chi non si รจ tirato indietro quando cโera da lottare per il compagno di fianco.
Facciamo sentire a chi sta soffrendo che non รจ solo.
AIUTATECI AD AIUTARE FABIO! SCENDETE IN PIAZZA CON NOI.
๐1 OTTOBRE DALLE ORE 9,30 DAVANTI AI CANCELLI DELLA BIANCOFORNO.
Le lavoratrici e i lavoratori della BiancoForno.