LA STORIA DELLA TORTA AL TESTO E' AFFASCINANTE...
Si pensa (giustamente) che sia semplicemente un piatto povero, ma la realtà è un'altra: dove si trova e dove si può mangiare? Nell'aretino: NO
Nel Folignate- Spoletino: NO
Si trova solo ed esclusivamente nelle aree di:
-Città di Castello "Ciaccia"
-Gubbio con il nome di "Crescia"
-Perugia e Trasimeno e più a sud con il nome di "Torta al testo". Se uniamo tutte le aree vediamo che si forma una specie di "Striscia" che attraversa l'Umbria. La risposta è da ricercarsi nel cosiddetto corridoio bizantino, ovvero l'estensione dello Stato bizantino che in Italia si estendeva da Ravenna (sede del potere secolare) a Roma (sede del potere temporale) dividendo l'Umbria in 3 parti. Agli estremi est-ovest due Ducati Longobardi: il Ducato di Tuscia (ad ovest di Città della Pieve- Chiusi) e il Ducato di Spoleto (ad est, ad Assisi, Foligno, Spoleto ecc.) divisa da una striscia di terra sotto il controllo bizantino ("il corridoio" appunto) che attraversava l'Umbria da nord a sud passando per appunto per Gubbio e città di Castello, Perugia e Lago Trasimeno, Marsciano e Todi. LA TORTA AL TESTO... IL PANE DEGLI IMPERATORI
La storia di Testone è simile alla storia della Torta al Testo... nasce come cibo dei poveri e diventa cibo di strada. La torta al Testo è una "Focaccia" realizzato da un impasto di farina acqua e sale cotta su di una pietra circolare detto Testo infuocato sotto le braci. La cottura ottimale si ottiene coprendola completamente di cenere. Può essere un sostituto del pane o può essere farcita. TORTA AL TESTO...LA VERA ALTERNATIVA AL PANE
La Torta al Testo ha origini antichissime. Nasce come alternativa non lievitata al pane tradizionale. Ma esistevano 2 varianti: quella di grano, più popolare, e quella di Granturco, utilizzata dalle famiglie benestanti. Il piano di cottura, un disco dello spessore di 3 cm è chiamato Testo dal latino "Testum" ovvero la tegola in laterizio sulla quale, nella Roma antica, venivano cotte le focacce. Originariamente si fabbricava in casa scolpendo grosse pietre refrattaie oppure modellando un impasto di argilla e ghiaia finissima, mentre oggi è possibile acquistarlo in ghisa o cemento. NON CI SONO GRASSI AGGIUNTI, NON CI SONO LIEVITI. FARINA E ACQUA FRIZZANTE GARANTISCONO UN ALIMENTO SANO E BIOLOGICO.