05/10/2026
Andrew Hill: che musicista.
Non tra i nomi più noti del jazz, eppure che suono, che testa, che compositore.
Mi ha colpito New Monastery, da Point of Departure, disco del 1964.
E intorno a Hill c’è una formazione impressionante: Eric Dolphy, Joe Henderson, Kenny Dorham, Richard Davis e Tony Williams.
Ma è soprattutto il modo in cui è costruita questa musica che mi piace. Il piano apre una strada, poi sembra cambiarla. I fiati entrano, si incrociano, spostano ancora tutto. A tratti hai quasi la sensazione che il pezzo possa perdere l’equilibrio.
E invece no.
È tutto storto, ma sta perfettamente in piedi.
E poi quel titolo: New Monastery.
Un nuovo monastero.
Un luogo senza una religione precisa.
O forse sì.
La religione è la musica.
Andrew Hill — New Monastery
Point of Departure, Blue Note, 1964.