17/10/2022
La cuccumella, comunemente detta “caffettiera napoletana” o semplicemente “napoletana”, nel corso degli anni è stata sostituita dalla moka, la quale, inventata negli anni ’30 e commercializzata a partire dal secondo dopoguerra, ha pian piano sostituito la cuccumella nelle case italiane e pure napoletane, a parte qualche eccezione, poiché l’utilizzo della moka è più semplice e veloce.
Fino ad alcuni decenni fa, infatti, si doveva comprare il caffè in chicchi, tostarlo a manto di monaco e infine macinarlo a mano, operazioni che richiedono particolari capacità visive, per determinare la giusta macinazione e per scorgere il punto giusto di cottura, in modo da non perdere tutto l’aroma, sia olfattive, sempre con riguardo alla tostatura.
Un fatto curioso di cui relativamente poche persone sono a conoscenza, è che la caffettiera napoletana ha in realtà origini francesi, essendo stata ideata dal parigino Morize nel 1819, e successivamente perfezionata a Napoli. Fino ad allora il caffè era preparato nei samovar, immergendo nell’acqua un sacchetto di tela contenente la polvere di caffè e legato con un cordoncino.