08/12/2025
Chi Può Aiuti Questa Famiglia Un Bravissimo ragazzo che ha collaborato con noi. Forza Gianmarco
La battaglia di Monica per suo figlio Gianmarco: “Aiutatemi a non perdere la speranza”
VIBO VALENTIA - Un appello accorato, quello di Monica Aracri, madre di Gianmarco, il giovane operaio di appena 25 anni ricoverato da tre mesi all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro dopo un gravissimo incidente sul lavoro. Un appello che corre sui social, condiviso da amici, conoscenti e da chi, anche senza conoscerla, ha scelto di darle voce. Perché la sua è la richiesta più difficile e insieme più semplice del mondo: un aiuto per dare una possibilità di futuro a suo figlio.
Un ragazzo di 25 anni appeso alla forza della medicina e all’amore di una madre
Era il 17 settembre quando la vita di Gianmarco è cambiata per sempre. Da allora è ricoverato in ospedale, sottoposto a un percorso operatorio durissimo: la ricostruzione del bacino, il riposizionamento della colonna vertebrale, interventi complessi e ripetuti per salvargli la vita e garantire – se possibile – un margine di recupero.
Una ferita profonda, provocata dallo schiacciamento subito nell’incidente, ha iniziato a necrotizzarsi, costringendo i medici ad applicare un dispositivo "Vac" che necessita di interventi di pulizia chirurgica due volte a settimana. È una battaglia quotidiana, lenta e dolorosa, che Gianmarco affronta da settimane con coraggio, mentre la madre non lo lascia mai solo.
Finalmente una piccola luce si è accesa: la ferita ha iniziato a granulare. Ma il percorso resta lungo e incerto.
La fisioterapia che non può iniziare e il timore dei medici
Ogni giorno in cui Gianmarco non può iniziare la fisioterapia si traduce in un recupero più difficile. I medici sono stati chiari: la possibilità di tornare a camminare è gravemente compromessa. Monica, però, non accetta questa prospettiva. Non a 25 anni. Non finché esiste anche una sola possibilità da provare.
Una madre che non si arrende: “Andrò ovunque, ma ho bisogno di voi”
Con tutta la forza che solo una madre può avere, Monica lo dice apertamente: “Non voglio arrendermi. Andrei ovunque, anche in capo al mondo, per dare a mio figlio una possibilità. Ma da sola non posso più farcela”. Ha lasciato il lavoro per stare accanto a Gianmarco 24 ore su 24 e le spese, già oggi altissime, sono destinate a crescere con eventuali terapie specialistiche, trasferte, cure riabilitative avanzate.
La mobilitazione: una comunità che si stringe attorno a Monica e Gianmarco
Il suo appello ha fatto il giro dei social in poche ore.
Una vasta mobilitazione spontanea è nata in loro sostegno: cittadini comuni, associazioni, gruppi territoriali, volontari, pagine social e reti solidali stanno rilanciando il messaggio con affetto, solidarietà e grande partecipazione. C’è chi offre un contributo economico, chi propone contatti medici qualificati, chi diffonde l’appello in modo capillare. Una catena umana che cresce di ora in ora.
Un aiuto concreto per una speranza concreta
Per chi desidera sostenere Gianmarco in questo difficile percorso, Monica ha messo a disposizione un conto dedicato. Ogni contributo, anche piccolo, può fare la differenza: servono cure lunghe, strutture specializzate e un percorso riabilitativo che sola non può permettersi.
IBAN: IT87H3608105138252723152736
Intestatario: Maria Antonietta Monica Aracri
E, come tiene a sottolineare la madre, nella causale si può semplicemente indicare che il gesto è "un aiuto per Gianmarco", così da lasciare un segno di vicinanza anche nelle parole, concludendo il suo appello con una dolcezza che commuove: “Grazie a chi ci sosterrà, in qualunque modo: una donazione, una condivisione, una preghiera. Con tutto il cuore”.
[GIANLUCA PRESTIA]