Il 168 in cinese è uno dei numeri portafortuna per eccellenza, nonché simbolo di buon auspicio in campo economico. Nella sua versione estesa, per esempio, è l'indirizzo web di un colosso come Alibaba: 1688. Anche per questo è stato scelto come nome per il nuovo tempio della ristorazione cinese di viale Jenner. La maestosità del gigante asiatico è l’elemento chiave ad iniziare dall’ingresso, una ri
produzione di una pagoda che con il buio si illumina creando un suggestivo effetto scenografico. Si accede poi all'immenso salone principale, caratterizzato da un patchwork di stili e diviso in diverse aree. Si spazia così dai privè, con tavoli imperiali (in foto), alle nicchie laterali, con divani in pelle e raffigurazioni di maschere originali, fino alle zone centrali rialzate: una dallo stile più informale e ricca di tavolini, l'altra all'insegna di un design minimal e contemporaneo. SUSHI NO LIMIT
Grandi novità per il tempio della cucina asiatica, con una sezione interamente dedicata al Sol Levante ed una nuova formula di degustazione. «L'abbiamo chiamata Open Sushi - raccontano i titolari - ed è una formula che permette di ordinare a piacere. La qualità rimane altissima grazie a un attento lavoro di ricerca e selezione delle materie prime». La cena può così iniziare con un gustoso roll all'aragosta, prima di passare a tartare, carpacci scottati o gunkan dal tocco creativo. «Rimane disponibile come sempre - continuano - anche la carta di cucina tradizionale cinese con 500 piatti».