Ristorante Il Delfino - Milano

Ristorante Il Delfino - Milano Ristorante europeo

21/03/2026

I cavallucci marini presentano un comportamento peculiare che si ripete quasi quotidianamente. Non solo tendono a vivere in coppia, ma mantengono anche una sorta di “appuntamento” giornaliero per rafforzare il legame.

Nelle prime ore del giorno, i partner si avvicinano e iniziano un movimento sincronizzato che ricorda una danza. Durante questa interazione possono cambiare colore e intrecciare le code, in una sequenza che sembra un reciproco riconoscimento. Non si tratta di un gesto casuale o puramente estetico: dietro questo comportamento esiste una funzione precisa.

Secondo la biologa marina Amanda Vincent, questa “danza” svolge un ruolo fondamentale. Serve a consolidare il legame di coppia e, allo stesso tempo, permette agli individui di valutare lo stato riproduttivo del partner, verificando che siano pronti e sincronizzati.

Quella che appare come una scena delicata della natura rappresenta quindi una strategia essenziale per la riproduzione e la continuità della specie. Un comportamento semplice, ripetuto nel tempo, che evidenzia l’importanza della costanza anche nel mondo animale.

Una sabato dolce a tutti ❣️
22/03/2025

Una sabato dolce a tutti ❣️

04/03/2025
Auguri Amore mio♥️
01/03/2025

Auguri Amore mio♥️

28 febbraio 2002… una persona vive fino a quando vive il suo ricordo… oggi MAMMA voglio ricordarti cosi … giovane come n...
28/02/2025

28 febbraio 2002… una persona vive fino a quando vive il suo ricordo… oggi MAMMA voglio ricordarti cosi … giovane come non mai , come sarai sempre nel mio cuore… così come sarà quando mi riprenderai per mano… ❤️❤️

Questa sera a conclusione della serata alla Scala di Milano … un ospite d’eccezione… Bruno… come al solito unico ❣️
08/12/2024

Questa sera a conclusione della serata alla Scala di Milano … un ospite d’eccezione… Bruno… come al solito unico ❣️

09/10/2024

🐈

La dolcezza non manca mai in casa nostra… peccato che tutto ciò che è buono fa ingrassare ❣️
25/08/2024

La dolcezza non manca mai in casa nostra… peccato che tutto ciò che è buono fa ingrassare ❣️

24/08/2024

Gerardo Ferrara era un 31enne di Sapri, che in qualche modo somigliava a Massimo Troisi.
Fu contattato dalla produzione de Il postino, alla
ricerca di qualcuno che sostituisse nelle scene più
pesanti un Massimo sempre più stanco e affaticato.
Appena si incontrarono per entrambi fu come
guardarsi allo specchio. Massimo, resosi conto del
suo imbarazzo, lo abbracció e gli disse: “E tu mo ti fai vedere”.

Per un mese buono fu il suo doppio. Era quello che
pedalava sotto il sole di Procida o di Salina, si fermava ad ammirare il tramonto in cima alla collina,
con quella bici tra le mani.
Durante le riprese sua moglie Elena rimase incinta.
Massimo le si avvicinava e le chiedeva: "Come sta
Pablito? Mi raccomando, lo dobbiamo chiamare
Pablito", che era il nome del figlio del Postino.

L'ultimo ciak fu il 3 giugno. Massimo salutò tutti così: “Vi amo tutti, non dimenticatevi di me".
Il giorno dopo morì.
Oggi Gerardo ha 25 anni in più, una carriera da
insegnante, un bed and breakfast e nessun altro
ricordo dal mondo del cinema. Ha anche un libro che Massimo gli regalò con una dedica: "A Gerardo, per la pazienza e l'abnegazione con le quali ha reso più piacevole e meno faticoso il mio lavoro".

Suo figlio nacque poco dopo la morte di Troisi.
Non l'ha chiamato Pablito. D'accordo con sua moglie,
decise di chiamarlo Massimo.
(Dal web)

24/08/2024

“Io nel corso della mia vita ne ho ricevute tante ma proprie tante di critiche. Mi ricordo che quando iniziai a cantare per la prima volta alcuni mi dissero che non avevo talento! Poi quando arrivò il successo ci furono quelli che iniziarono a criticarmi per le mie canzoni, troppo sentimentali, troppo ottimiste, troppo pessimista, troppo mediocri! Con il tempo però ho capito una cosa.

Non è obbligatorio rispondere a tutti, non è obbligatorio parlare con chiunque, non è obbligatorio lasciarsi trascinare in conversazioni brutte. Quando hai davanti un id**ta, ricordati di fare una cosa: respira. Ricordati chi sei, da dove vieni, dove stai andando. Ricordati di respirare quando la vita corre, quando hai fretta, quando gli spazi intorno sembrano diventare stretti. Respira prima di parlare, che le parole hanno un gran bisogno di aria pulita. E soprattutto concediti un lusso che oggi conoscono in pochi: il lusso del silenzio.

Il silenzio non è vuoto, ma è pieno di risposte. È solo quando riesci a tacere. evitando discussioni inutili, che mostri la tua intelligenza e la tua saggezza. Come diceva il grande De Crescenzo: Tacere non significa che io non abbia niente da dire, o che quello che vedo mi sta bene. Il mio tacere vuol dire: «Ho capito chi sei e non vali nemmeno la mia attenzione.”

Roberto Vecchioni

Grazie a tutti per i molteplici auguri ❣️
12/06/2024

Grazie a tutti per i molteplici auguri ❣️

Indirizzo

Via Scrivia 5
Milan
20139

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