05/04/2023
La pandemia ha cambiato, e sta ancora cambiando, il mondo del lavoro.
I lavoratori prediligono felicità e tempo libero a fronte di un impiego poco soddisfacente, e questo riguarda maggiormente le generazioni più giovani.
Lo conferma uno studio condotto a livello globale da Randstad*.
L'analisi ha coinvolto 35 mila persone di età compresa tra i 18 e i 67 anni da 34 Paesi diversi, tra cui anche l’Italia.
E i risultati più interessanti riguardano proprio il gap generazionale che si sta delineando nell’approccio al lavoro tra gli under e gli over 35.
Alla domanda "Cos'è più importante, lavoro o felicità?"
il 56% dei Millenials e della Generazione Z, ha affermato che lascerebbe il lavoro se impedisse loro di "godersi la vita".
il 38 % nella fascia 55-67 anni, ha affermato di non dar molto peso a questo aspetto.
Le previsioni che vedono tra un paio d’anni i Millennials e la generazione Z rappresentare ben il 75% della forza lavoro in tutto il mondo, fanno capire quanto sia importante cercare di capire meglio quali sono esigenze e e necessità per essere sicuri di offrire ciò che questi talenti stanno cercando.
Il mondo del lavoro sta cambiando, e con loro anche noi.
Tu cosa ne pensi? Appartieni a queste generazioni? Sei d'accordo?
Parliamone insieme!