09/10/2026
C’è stato un tempo in cui il porto si guardava dalla spalletta, i gomiti sulla pietra calda, aspettando che le barche rientrassero.
Si riconoscevano dal motore prima ancora che dal colore. L’odore di sale e nafta, le reti stese ad asciugare, i gabbiani che arrivavano un attimo prima di loro. E in fondo il faro bianco, fermo, come uno che conta chi torna.
Le barche rientrano ancora. Siamo noi che abbiamo smesso di aspettarle.
E voi, il porto, come lo ricordate?