14/06/2026
Sapevate che il premio Nobel Marie Curie si interessò alle proprietà delle acque di Lurisia durante i suoi studi sulla radioattività?
Un orgoglio per il nostro territorio:
fu proprio qui, a , che Marie Curie scelse di condurre parte delle sue storiche ricerche.
A prima vista appare come una semplice fotografia scattata all'inizio del Novecento: una madre, un padre e la loro bambina.
Ma dietro quell'immagine si nasconde una delle famiglie più straordinarie della storia della scienza.
La donna è Marie Curie.
Nel 1903 vinse il Premio Nobel per la Fisica insieme al marito Pierre Curie e a Henri Becquerel per i loro studi sulla radioattività. Otto anni più tardi ottenne anche il Nobel per la Chimica, diventando la prima persona a ricevere due Premi Nobel in discipline scientifiche diverse.
Accanto a lei c'è Pierre Curie, fisico e ricercatore francese con cui condivise anni di lavoro e alcune delle scoperte che avrebbero cambiato per sempre la scienza moderna.
Le loro ricerche aprirono nuove strade nello studio dell'atomo e contribuirono allo sviluppo di applicazioni che avrebbero avuto conseguenze profonde in medicina e nella fisica del XX secolo.
E la bambina che compare nella fotografia?
È Irène Curie.
Cresciuta in un ambiente dove la ricerca scientifica faceva parte della vita quotidiana, seguì le orme dei genitori e intraprese una brillante carriera da scienziata.
Nel 1935, insieme al marito Frédéric Joliot-Curie, ricevette il Premio Nobel per la Chimica grazie alla scoperta della radioattività artificiale, un risultato che aprì nuove prospettive nella ricerca nucleare e medica.
Così, in una sola fotografia, compaiono tre persone legate a quattro Premi Nobel.
Marie Curie ne ottenne due.
Pierre Curie uno.
Irène Joliot-Curie uno.
Quella che sembra una semplice foto di famiglia è in realtà il ritratto di una delle eredità scientifiche più importanti mai esistite.
Un'immagine che racconta come la passione per la conoscenza possa attraversare le generazioni e lasciare un segno nella storia.