C'è un piccolo monte a punta che guarda verso Terni a nord e verso Rieti a Sud. Sulla cima del monte si arrampicano grigie e luminose casette di pietra f***e f***e, tutte intorno al castello che le domina. In vetta troneggia la torre ed infine si erge festoso il campanile della parrocchia,baluardo di memorie antiche mille anni. Punto d’incontro tra genti diverse. Paese di archi e viottoli, pietre
e legno; piccole finestre si affacciano su un cielo libero da rumori di motori. Quando arrivi ti si apre davanti la piazza ciottolosa affacciata sul lago di Piediluco, col suo bravo ufficio postale di fronte ed una parete di roccia che la costeggia inerpicandosi fino alle mura del castello. In fondo alla piazza c'è la porta della cittadella; attraversate quella porta e vi troverete catapultati d'improvviso in un magico Medioevo...
Ad accogliervi all'inizio del cammino, troverete ristoro al fresco di un locale incastonato nella pietra del paese: Il "Boccondivino", gestito con cortesia fantasia e competenza da Mauro, un esperto sommellier e dalla sua compagna Valeria, che non esiteranno a proporvi i loro vini rossi e bianchi di qualità e la loro cucina genuina. Ha un segreto il Boccondivino: nel silenzio di una piccola grotta che si affaccia sul locale stagionano salumi e formaggi e riposano vini antichi e pregiati. Sarà un piacere sedere in quell’angolino di mondo, sotto il sole o sotto la luna, con in mano un rosso bicchiere di vino sincero. Ma proseguite il cammino fino ad arrivare alla sommità del borgo. Lì affianco alla ca****la preromanica s’inerpica l’antico torrione, di fronte ad un piazzale aperto a 360° sulla vallata il piazzale è coperto da un prato verde e circondato da cielo, nuvole e pietre antiche. Il Torrione di Labro che oggi fa parte dell’Enoteca, è testimone di ricevimenti, banchetti, manifestazioni e rassegne estive organizzate dal Boccondivino con classe e qualità sul fresco prato antistante…
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