22/09/2026
A Fantino sono rimasti in quattro.
Quattro persone in una frazione di San Giovanni in Fiore, nella valle del Neto, dove quindici anni fa gli abitanti erano ancora sette. Tre persone in meno possono sembrare poca cosa. Ma quando una comunità è già ridotta al minimo, significano porte che si chiudono, case che restano vuote, gesti e ricordi che rischiano di scomparire insieme a chi li custodisce.
Fantino racconta senza retorica quello che sta accadendo a molti piccoli centri dell'Appennino calabrese. Per decenni le persone sono partite per lavorare, studiare, costruirsi una vita altrove. Non è stato un tradimento delle proprie radici: spesso è stata una necessità.
Oggi, mentre il paese continua lentamente a svuotarsi, resta la memoria.
A riportarla alla luce è anche "Gente di Fantino", il libro fotografico di Mario Iaquinta costruito attraverso immagini scattate circa quarant'anni fa. Volti, strade e momenti quotidiani di una comunità che allora esisteva ancora pienamente e che oggi rischia di sopravvivere soprattutto nelle fotografie e nei ricordi.
Quindici anni fa erano sette. Oggi sono quattro.
E forse la domanda più difficile non è come riportare indietro il tempo, ma come impedire che, insieme agli ultimi abitanti, scompaia anche la memoria di ciò che Fantino è stato.
Tu conosci un paese o una frazione che sta vivendo la stessa storia?
Fonte: CosenzaChannel - Articolo di Gianfranco Donadio