"non conosco nulla che vellichi così voluttuosamente lo stomaco e la testa quanto i vapori di quei piatti saporiti che vanno ad accarezzare la mente preparandola alla lussuria" (De Sade) L’esperienza sociale e partecipativa ha raggiunto anche la cucina, coinvolgendo i soci stessi non solo nella scelta dei prodotti, ma anche nella preparazione di questi. L’atto di scrivere un menù completo e di re
nderlo edibile non riguarda solamente il gusto del socio-chef di turno, che in quel momento propone un qualcosa di esclusivamente suo, o il mettersi in gioco di fronte a degli ospiti nuovi, visti per la prima volta. La serata del venerdì è anche un limpido esempio di volontariato attivo dei soci che vivono il circolo nelle retrovie, arrecando un prezioso apporto alla durevole esperienza del Khorakhané, che da due anni ha scommesso sul volontariato e l’inclusione anche dei non addetti ai lavori. "Stasera cucino io" è progredita come un’esperienza di fantasia e di vera e propria partecipazione, fin dagli inizi, con la primissima cena, quella di Roberta Paris, che in questi giorni è stata notata presso l’iniziativa dell’azienda Pasta Delverde "le chef c'est moi", proseguendo con Savino, percussionista dei "gallara", con la cena alcolica; Luigi Ambrosio, barman, cena napoletana , Giulio e Mariangela con due cene, napoletana e romana; Igor insieme ad Ambra, cena messicana; Igor e Chiara Betocchi, due cene vegetariane; Marco e Giulia, che hanno portato la Sicilia in tavola e una degustazione di birre artigianali; Luca Corsini (coco), Diego Cecantini e Giovanni Faragli, con un appuntamento ricorrente come il bollito misto con salse e lampredotto; Federica Petrini, cena inglese; Emanuele Cannatella insieme al Chimenti hanno proposto quattro portate, due del nord e due del sud; Piccioli Lia,cena contadina (di Grancia); Savino Barbera, menù piemontese; Carlo Sarti, cena di pesce azzurro; Susanna Baglioni, Valerio Agnoletti e Serena Rossi, “cena di non compleanno”; Gipo, cena di pesce mediterraneo; Rosanna Rondelli, emiliana doc, cena bolognese e emiliana; Paolo, titolare dell’osteria degli artisti; tomas, due cene, mitteleuropea e russa; Cristiano Chechi e Alessandro olivelli, cacciuccate; Diana e Lino, serata di buon auspicio; Diana, la mamma Di lino, cena tradizionale toscana; Mato e Nicoletta, cena povera; Chiara Grilli, Maria Letizia Caracciolo, Roberta Giorgi, desperate A.R.C.I ‘s wife. Per partecipare basta essere soci A.R.C.I o federati, proporre un menù, fare un preventivo di spesa, dare un titolo alla serata, che può essere etnica, a tema o altro. Non c’è selezione alcuna, solamente una disposizione logica mensile in base alla somiglianza dei menù o dei piatti serviti.