17/08/2026
La terza edizione del concorso di poesia ha visto la partecipazione di 7 scrittori.
Pubblichiamo qui i loro meravigliosi scritti ringraziando tutti per la partecipazione.
Vi aspettiamo al prossimo concorso!!
Viene assegnato il premio come miglior componimento al testo “Poesia per Piazza San Tomaso” di Luigi Casagrande per l’originalità espressiva e per la capacità di commuovere che traspare da ogni verso. L’autore ha saputo trasformare la piazza in un teatro di vita: non un semplice luogo geografico, ma un paesaggio emotivo che accompagna le tappe fondamentali dell’esistenza dei gaiarinesi — dalla nascita, al matrimonio, fino all’ultimo congedo — con delicatezza e partecipazione.
Con immagini nitide e linguaggio sobrio, la composizione costruisce una narrazione circolare in cui la piazza diventa testimone affettuoso e custode dei riti comunitari; il tono è intimo e collettivo, e riesce a far riconoscere al lettore la propria storia dentro quella del paese. La scelta di accostare momenti di gioia a istanti di commiato è resa con equilibrio morale e poetico, senza retorica, restituendo una visione di vita che accetta il passare del tempo ma ne celebra la continuità.
Piazza San Tommaso viene descritta come un luogo che unisce memoria, fede e comunità; un palcoscenico dove le esistenze si intrecciano e si riconoscono. Il componimento merita il riconoscimento per la sua capacità di evocare emozione e per la chiarezza delle immagini che lo rendono un omaggio sincero e duraturo alla nostra piazza e alla comunità che la abita.
La giuria conferisce una Menzione Speciale al testo “Piazza che non dormi” di Renzo Corazza per la straordinaria
capacità dell’autore di trasfigurare la realtà di Piazza San Tomaso in un affresco
di profonda intensità.
Il componimento si distingue per l’uso di un linguaggio ricercato ed evocativo, capace
di catturare con precisione i dettagli della piazza: dal “riflesso
purpureo” alla “curva del cupolone”, fino alle pietre antiche che si fanno custodi di
memoria. L’aderenza al tema è totale e si manifesta in una descrizione che non è mai
mera cronaca, ma emozione pura.
L’autore riesce a int