21/01/2014
PANE DI LENTINI :SAPORI A RISCHIO. Restano pochi i fornai a produrlo Forni di pietra e legna di ulivo Quant'è buono il pane di Lentini Dopo il pane tradizionale di Artamura e il pane nero di Castelvetrano, anche il pane di Lentini è entrato a far parte della cerchia ristrettissima dei prodotti promossi da Slow Food. Dopo un lavoro preparatorio durato diversi anni, questo pane prodotto nei comuni siciliani di Lentini e Carlentini (Siracusa) è tra i prodotti dell'eccellenza artigianale alimentare che il movimento intemazionale si impegna a salvaguardare e promuovere. Per capire cosa ha di speciale questo pane basta entrare in uno dei pochi fornai dove viene prodotto. Innanzitutto niente forni elettrici. Per il pane di Lentini, come vuole il disciplinare, solo forni di pietra così come quelli antichi in cui il calore sprigionato dalla bruciatura di gusci di mandorle e, in misura minore, di «metti di olivo ed arando, serviva a cuocere lentamente questo pane. Appena sfornato il pane di Lentini, dalla classica forma ad esse (anche se può essere fatto anche a ciambella o a galletto), emana un profumo di spezie, frumento e legna, con note delicate di frutta secca. Se poi lo prendiamo in mano possiamo apprezzarne la crosta sottile e morbida, di colore bruno nocciola cosparsa in superficie di semi di sesamo. Aprendolo è possibile notare una mollica compatta di colore giallo paglierino, con alveoli di piccola dimensione, elastica e soffice. Al gusto infine si presenta sapido e particolarmente gustoso. Il segreto di tutto ciò? Gli ingredienti, di certo, ma anche la tecnica di lavorazione utilizzata, la stessa di quella che le donne del passato impiegavano quando lo facevano in casa e poi portavano l'impasto da cuocere nei forni comuni e ne lasciavano una parte al proprietario come pagamento. Coperte da teli di cotone, leforme del peso di mezzo chilo vengono messe a lievitare per circa due ore. La cottura a fuoco diretto infine per 45 minuti fa il resto regalandoci un pane ineguagliabile quanto a sapori, profumi e digeribilità, ottimo da gustare ancora caldo con un filo d'olio e origano.