30/09/2026
Ve l’avevamo promessa.
D’estate abbiamo messo per un po’ in pausa la nostra rubrica: tra feste, escursioni, concerti e appuntamenti praticamente ogni giorno, Forni aveva fin troppe cose da raccontare. 😄
Ora riprendiamo il nostro viaggio nella storia esattamente da dove lo avevamo lasciato.
⏳ Siamo nel Medioevo.
Dopo i secoli di cui sappiamo pochissimo, Forni entra nell’orbita del Patriarcato di Aquileia.
Ma attenzione: il Patriarca non governava personalmente queste montagne.
🏰 Il territorio veniva affidato a feudatari e signori locali, che dovevano garantire fedeltà e tributi. La vita quotidiana degli abitanti, invece, passava attraverso figure come il gastaldo e le autorità delle comunità.
E vivere quassù era tutt’altro che semplice.
🌲 Una valle lontana dalle grandi rotte commerciali.
🌾 Un’economia legata soprattutto all’agricoltura, all’allevamento e ai boschi.
⚖️ Confini, tributi e decisioni dei signori locali potevano diventare questioni molto concrete per chi abitava questi paesi.
Poi arriva una data destinata a cambiare la storia di Forni.
1326.
Ettore Savorgnan acquisisce i castelli e la giurisdizione di Forni.
Da quel momento inizia un legame destinato a durare per secoli.
Ed è proprio da qui che nascerà un nome che tornerà spesso nelle prossime puntate:
i Forni Savorgnani.
📍 Nella prossima puntata facciamo un salto avanti e incontriamo uno dei personaggi più interessanti di questa storia: Girolamo Savorgnan e la guerra d’inverno.