28/07/2026
Quindi se ai fini della digeribilità non contano tempi di maturazione lunghissimi, idratazione e germe di grano, cosa rende un impasto davvero digeribile?
rispondo con una domanda che faccio io a voi. Quando andate a mangiare un bel bombolone al bar, vi chiedete il grado di digeribilità dell'impasto con cui è fatto? Eppure anche il bombolone è un panificato in senso largo. E quando andate al ristorante a mangiare un cappellaccio al ragù, o un tortello ripieno, vi chiedete quanto sia digeribile? E quando siete in spiaggia e vi mangiate una fantastica piadina interrogate il personale su tipo di farina utilizzato, procedure di impastamento, lievito madre, germe di grano, tempi di maturazione, provenienza del prosciutto, presidi slow food eccetera eccetera???
Credo proprio di no. Semplicemente mangiate quello che vi sentite, consapevoli che il giorno dopo dovrete stare un po' più leggeri, magari farvi una corsetta, o una seduta in più in palestra.
Perché allora solo nel mondo della pizza esiste questa narrazione esasperata, tanto da fare credere che quella del pizzaiolo sia una scienza al pari dell'astrofisica?
I fuffa pizzaioli sono il male assoluto.
Non esiste una metodologia di impastamento che renda la pizza più digeribile, come non esiste un modo per rendere leggera una fiorentina da 1 kg, o un bombolone alla crema.
Diciamolo insieme: NON ESISTE!
Vi mangiate una pizza fatta con lievito madre, maturato 1000000 ore, col germe di grano, e poi la farcite con fiordilatte delle mucche allevate sul Plutone, il pomodoro bio e... gorgonzola, salamino, una burrata da 150 grammi, il tutto accompagnato da birra doppio malto, coppa mascarpone, e... vi sentite un po' appesantiti...? Embè...
Mangiate sano tutta la settimana, ma quando uscite godetevi l'esperienza e lasciate perdere i fuffa pizzaioli furbacchioni.
***e