30/05/2026
La natura è arte,
la cucina è arte,
l'arte da noi non è solo appesa alle pareti.
State mangiando su tavoli ricavati da un cedro di 500 anni abbattuto da un fulmine, al quale un maestro d'ascia bergamasco ha voluto dare una seconda vita.
Le panche sono in ciliegio rosso del Giappone.
I legni, privi di qualsiasi trattamento nel rispetto della natura, sono ancora profumati e piacevoli al tatto.
Le sedie, tutte diverse, ognuna con la sua storia, sono un omaggio al grande Vincent Van Gogh.
All'ingresso Vi accoglie una cascata in vetro di murano degli anni '70.
L'insegna luminosa è la vecchia insegna del "Bar Pupo" che si trova al mercato coperto di Ferrara, è stata restaurata senza cancellare i segni del tempo
Perché si chiama PUPOLUI? Sono due soprannomi, Pupo e Lui uniti in un'unica parola, Pupo era il soprannome di Franco Tuzzi e Lui il soprannome di Maria Luisa Daddea, noti gestori di diversi locali a Ferrara, fino agli anni '90, ai quali è stato dedicato questo ristorante.
Per rendere ancora più piacevole la Vostra permanenza abbiamo installato un soffitto acustico fonoassorbente ad alte performance.
Alle pareti opere zincografiche del Maestro Nando Stevoli, provenienza LATTUADA GALLERY di Milano.
e poi che dire? Guardatevi intorno e gustatevi del buon cibo condito da piacevoli emozioni.