05/08/2026
– Il miele delle barene della laguna veneta diventa Presidio Slow Food e tutela un ecosistema unico
Il miele delle barene della laguna veneta entra ufficialmente tra i Presìdi Slow Food. Un riconoscimento che valorizza una produzione strettamente legata a uno degli ambienti più delicati e caratteristici del Veneto, con l'obiettivo di tutelare non solo un prodotto d'eccellenza, ma anche l'intero ecosistema lagunare.
Le barene, terre basse periodicamente sommerse dalle maree, ospitano una vegetazione capace di adattarsi all'acqua salmastra e di offrire alle api fioriture uniche nel loro genere. Da queste nascono mieli monoflora di limonio, astro marino e tamerice, oltre al caratteristico millefiori delle barene, ciascuno con proprietà aromatiche distintive ma accomunati dalla stessa origine lagunare.
Il nuovo Presidio riunisce gli apicoltori che operano nelle lagune venete e nei territori costieri, creando una rete di produttori impegnati nella salvaguardia della biodiversità. La presenza delle api rappresenta infatti anche un prezioso indicatore dello stato di salute della laguna, attraverso l'osservazione delle fioriture e della disponibilità di nettare.
«Tutelare il miele delle barene non significa soltanto difendere una produzione locale – spiega Matilde Visentin, vicepresidente di Slow Food Veneto Orientale e referente del Presidio per Slow Food Italia –. Significa proteggere un intero ecosistema, sostenendo insieme gli apicoltori, le api, le piante e il fragile paesaggio della laguna veneta».
Il riconoscimento è il risultato di un percorso condiviso tra i produttori e le Condotte Slow Food di Venezia, Veneto Orientale, Riviera del Brenta e Chioggia. Dall'ascolto degli apicoltori e dal confronto sulle diverse esperienze è nato il disciplinare del Presidio, che definisce area di produzione, tipologie di miele e pratiche comuni.
«Il Presidio non nasce soltanto per dare riconoscibilità a un prodotto – sottolinea il referente dei produttori Riccardo Stefani – ma anche per creare una comunità capace di collaborare, monitorare i cambiamenti dell'ambiente e raccontare il valore delle barene».