24/11/2013
Il ristorante pizzeria Lo Sciamano chiude.
Due anni fa due giovani cuochi hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco, proponendo qualcosa di nuovo: cucina e pizze con estrema attenzione agli ingredienti. E dove hanno provato a fare tutto ciò? Nel loro piccolo paese, per d’ infondere nuova vita a un luogo che sta morendo. Ma si sono dovuti rassegnare alla triste realtà: due giovani chef, con la voglia di costruire una famiglia, non riescono a sopravvivere con una attività in affitto di mura e azienda. Di chi la colpa? Colpa del momento storico, della crisi economica in tutta Italia, colpa delle tasse assurde, della falsità di un governo che promette alle giovani imprese aiuti, che però non si sono mai visti; colpa di un Comune che non conosce la parola collaborazione; infine, hanno fatto la loro parte anche i concittadini, che disdegnano quello che offre il loro paese e preferiscono spostarsi per pranzi e cene.
Ebbene, in questa pur triste occasione, voglio dire a tutti coloro che hanno varcato la nostra soglia: grazie.
Grazie a tutti i commensali dei pranzi di lavoro, che dal lunedì al venerdì riposavano per un’ora da noi, in un ambiente dove appositamente la tv e giornali non esistevano, per creare un’oasi in cui chiacchierare o evadere con la mente.
Grazie a chi ha apprezzato il nostro lavoro, gli sforzi economici, il tempo e la pazienza, l’attenzione al cliente che si traduceva anche in capacità di ascolto e parole dette con delicatezza e rispetto.
Grazie a chi ha percorso chilometri per sedersi ai nostri tavoli e poi è ritornato a trovarci.
Ma grazie anche a chi ha avanzato le richieste più impensabili, a chi ha contestato il servizio ricevuto, a chi davanti alla cassa, pur avendo mangiato tutto, ha avuto il coraggio di criticare la qualità dei piatti. Grazie anche a chi è uscito malcontento dal locale, grazie a chi ha snobbato i nostri menù, legati a convenzioni, e arrivati nel momento in cui il paese offre poche novità a livello ristorazione.
Grazie a Mauro per tutte le volte che l’ho disturbato per i problemi con la cassa, a tutti i nostri fornitori il cui lavoro non semplice e poco capito.
Grazie al gruppo ristoratori delle Settimane Gastronomiche Camune che hanno accolto due giovani schivi a cene e incontri. Un particolare grazie a Marco Bezzi, Silvano Nember , Gabriella Fioletti e Stefania del Centro Concarena.
Grazie a Marco della Corte di Bacco, a Enzo della Busa, a Mario dell’ Eurotel, a Stefania del BB Rilò, a Pasquale, con il quale formando l’associazione g.i.o.b. abbiamo trascorso momenti fantastici tra risate e scontri, nel preparare cene per la transumanza o altre iniziative.
Grazie a tutti i partecipanti delle serate IL LIBRO È SERVITO: un esperimento in cui un ristorante pizzeria e una edicola-libreria cercano di unire le forze, combattendo contro un momento storico pesante come questo, e di proporre una novità. L’idea, nata davanti a un caffè con Paola Zaino, ha poi coinvolto Patrizia Cervi con la passione della lettura e ha fatto nascere una collaborazione con Luisa Fanetti. Come tutte le novità, queste serate sono state da alcuni amate, da altri criticate. Ma ciò che conta è che, partiti da una serata di semplici letture scelte da noi, abbiamo via via accolto con immenso piacere le richieste di autori locali e “forestieri”. Questi ultimi sono stati capaci di ve**re fin qui da Modena o Milano, e presentare il proprio scritto in cambio del piacere della compagnia e di una cena offerta dallo Sciamano.
Grazie agli artisti Dario Lumina, Lucia Poli, Barbara Festa, Giuseppe Lotito, che hanno esposto le loro opere donando all’ambiente movimento e colore, conducendo per mano i commensali verso l’arte figurativa.
Grazie a tutti gli attori che con piacere abbiamo accolto in tarda serata, dopo i loro spettacoli nel teatro locale.
Il nostro intento era far sperimentare come cibo, arte, letteratura, possano avere un unico filo conduttore: il piacere dei sensi. Il piacere di assaporare, odorare il profumo di un piatto nuovo, il piacere di vedere, toccare una tela, il piacere di ascoltare il suono di una voce che legge o recita pagine scritte con passione. E ci sembra proprio di esserci riusciti.
Grazie a mio marito Mauro, a mio fratello Giuseppe Lotito e alla mia amica Anna Zucchi che mi ha aiutato a superare,con le sue parole, momenti difficili.
Grazie ai miei collaboratori, con loro tra risate e arrabbiature abbiamo condiviso ogni momento.
Grazie a tutti dal profondo del cuore, perché ognuno di voi ci ha dato la possibilità di crescere, di conoscere l’anima umana, di essere persone a tutto tondo.
Alla fine solo tre cose contano, quanto hai amato, come gentilmente hai vissuto, e con quanta grazia hai lasciato andare cose non destinate a te: ecco, è giunto per noi il momento di staccarsi dal ristorante Pizzeria Lo sciamano.
Grazie da parte di tutto lo staff.