05/08/2026
🇮🇹
Quando penso alla Casina, penso subito a mia mamma.
Oggi è lei ad accogliervi con il suo sorriso, ma per tanti anni è stata la cuoca della Casina, molto prima che quella cucina diventasse il mio posto.
Mi racconta sempre che, quando era incinta di me, ha lavorato fino all'ultimo giorno. Preparava gli gnocchi di marroni, girava la carne salada sulla piastra a legna e affrontava ogni servizio con la passione di sempre. Io ero lì con lei, ancora prima di nascere.
Ogni tanto mi piace pensare che una parte della mia anima sia nata proprio in quella cucina, tra il profumo del fuoco, il rumore delle pentole e l'amore con cui mia mamma cucinava.
Sono cresciuta osservandola. Poi, con il tempo, i nostri ruoli sono cambiati. Io sono entrata in cucina e lei, con naturalezza, mi ha lasciato quello spazio, continuando però a prendersi cura della Casina in un altro modo: accogliendo ogni ospite come se entrasse a casa nostra.
Questa è La Casina.
Prima ancora di essere un ristorante, è la storia della mia famiglia.
— Giada
🇬🇧
When I think about La Casina, I think of my mum.
Today she is the first smile that welcomes our guests, but for many years she was the chef of our family restaurant, long before the kitchen became my place.
She always tells me that she worked until the very last day of her pregnancy. She cooked chestnut gnocchi, grilled carne salada over the wood fire, and put her whole heart into every service. I was there with her, even before I was born.
Sometimes I like to think that part of my soul was shaped in that kitchen.
As the years passed, our roles slowly changed. I stepped into the kitchen, while she found a new way to care for La Casina: welcoming every guest with the same warmth she has always had.
Before it's a restaurant, La Casina is our family's story.
Giada🌱
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