10/06/2026
Cronache di un Memorial Barcella finito molto meglio della mia schiena
Sabato mattina: sveglia presto, teglie su teglie, pucce, scatole, forno e solita ansia da “basteranno?”.
Spoiler: no.
Arrivo al torneo verso le 14 con le gambe già compromesse e la convinzione ingenua del “vabbè dai, si parte tranquilli”.
E infatti si parte tranquilli.
Fin troppo.
Poi arriva la sera.
La gente.
La coda.
Il panico.
La Carbonara che sparisce come la mia lucidità mentale.
A una certa capisco che fare cassa, scaldare pizze, prendere ordini e restare una persona socialmente accettabile tutto insieme non era proprio nelle mie skill principali.
Primo tentativo: Bozze.
Arriva, ci prova, ma dopo circa cinque minuti capiamo che forse, in quel preciso momento storico, non era esattamente la persona più indicata per gestire una cassa.
Gli si vuole bene anche per questo.
Poi arriva Bodo.
Guarda la situazione e capisce che lì non serviva un aiuto: serviva proprio un rinforzo.
Entra Paolino.
Paolino salva la baracca, prende ordini, passa bigliettini, tiene botta e mi evita probabilmente un collasso nervoso davanti a una teglia di Amatriciana.
Si va avanti fino a notte fonda.
Tipo le 4.
Io distrutto, forno distrutto, dignità in valutazione.
Domenica si riparte col refill, perché al torneo stavano già chiedendo pizze prima ancora che capissi in che anno fossimo.
Poi arriva Giulia in cassa e la situazione torna vagamente compatibile con la vita umana.
A fine evento, mentre i ragazzi smontavano campi, tavoli, bar e probabilmente anche parti della propria anima, ho aspettato il via per fare le ultime teglie.
Quelle non erano per la vendita.
Erano per loro❤️.
Grazie ai ragazzi del Memorial Miky Barcella, ai volontari, a chi è passato a mangiare un trancio, a chi ha urlato “Pasqui” come se avessi appena fatto buzzer be**er.
Ringraziamento speciale a Bodo, che ogni volta deve subire le mie domande, i miei dubbi, i miei “ma secondo te va bene?” e nonostante tutto continua a rispondermi.
È stato distruttivo.
Ma è stato davvero bello.
L’anno prossimo?
Più Carbonara.
Per forza.