Il locale all'inizio del 1900, era ubicato nella piazzetta del paese, di modeste dimensioni organizzato con alcune camere, il gestore di allora, il bisnonno "Bigin", era anche mediatore di vini. In seguito "Bigin" ed il figlio Edoardo si trasferirono in Via Cistilliano ai piedi del castello ove organizzarono prima una trattoria, poi albergo con ristorante. Nel 1962, Edoardo con il figlio Luigi amp
liarono la struttura che negli anni '70 raggiunse la capienza di 600 coperti in sei sale che sono disposte su tre piani. La Taverna, con annessa vendita diretta, permette di gustare ed acquistare vini e grappe locali. I due parcheggi, uno di fronte al ristorante e l'altro attiguo, immerso nel verde, possono ospitare fino a duecento auto. Un ampio giardino suggerisce splendide fotografie come anche il paesaggio che si vede dalle sale e dal terrazzo. Nelle sei ampie sale il ristorante può accogliere oltre 400 persone. Da decenni è un punto di riferimento per le gite al Santuario di Crea. La cucina è quella tipica monferrina ed il pranzo domenicale inizia con un buon assortimento d'antipasti tra i quali troviamo i tradizionali salumi monferrini ed il vitello tonnato, i tomini di formaggio fresco (tumin), la lingua di vitello salmistrata e servita con una salsa lievemente piccante, la carne cruda battuta al coltello e molti altri, da non dimenticare gli antipasti caldi; il cotechino caldo, il vol-au-vents con la fonduta, la crema di funghi porcini ed i peperoni con la bagnacauda. Dopo gli antipasti si può scegliere tra i primi, il risotto ai funghi porcini, i tagliolini al sugo di noci, i cannelloni all'Antonioli ed anche i tradizionali agnolotti piemontesi rigorosamente fatti a mano. Tra i secondi troviamo una vera specialità, il FRITTO MISTO PIEMONTESE che non è la solita frittura di pesce ma è un piatto molto particolare che fa parte della tradizione monferrina e specialmente di Cereseto. Facendo un elenco troviamo: fettina panata, cervello panato, salsiccia in umido, fegato panato, amaretto panato, bacio di dama panato, mela in pastella, semolino panato. Tutto ciò potrebbe essere più che sufficiente per un buon pranzo. Ma qui a Cereseto si continua con il brasato al barbera, l'arrosto e non si deve rinunciare al bollito misto che è un piatto principe della tradizione monferrina, servito con il bagnet. Questa vuole essere solo una sintetica descrizione, in stagione si possono gustare funghi e tartufi e come vuole la tradizione monferrina dopo il pranzo si possono degustare le migliori grappe del Monferrato nell'antica taverna. Si organizzano anche pranzi per piccoli gruppi con menù fisso oppure i pranzi per gli anniversari, pranzi di nozze, comunione e cresima, pranzi per gruppi numerosi (associazioni, gite sociali, ecc.). Come usanza in Monferrato, dopo il pasto, i commensali sono invitati nell'antica taverna a degustare i vini e le grappe locali.