17/06/2026
Affidare a un’app la scelta di cosa mangiare non è progresso, è rinuncia.
Ridurre il cibo a calorie e macro - proteine, carboidrati, grassi - è dispotismo nutrizionale. Non ha niente di umano.
Queste app giudicano, ma non vedono. Ignorano pesticidi, fertilizzanti, filiera. Ignorano chi ha prodotto quel cibo, con quali condizioni, con quale paga.
Per loro un alimento è “buono” o “cattivo” solo in base ai numeri. Il resto non conta.
Intanto i nuovi oracoli del cibo - nutrizionisti, dietologi, influencer, blogger food - decidono al posto tuo.
Terroristi del piatto a tempo pieno, che sentenziano senza sporcarsi quasi mai le mani.
Il meccanismo è sempre lo stesso: delega.
Tu obbedisci, loro decidono cosa è giusto mettere nel piatto, spesso prescrivendoti alimenti fuori stagione, svuotati di gusto e di senso.
La vera domanda, da dove viene e come è nato quel cibo, resta nell’ombra. Perché non fa notizia. Non fa like.
Noi scegliamo l’opposto.
Selezioniamo a monte solo ciò che è davvero cibo: pulito, senza chimica incompatibile con l'essere umano e sosteniamo un’economia a misura d’uomo, non di algoritmo.
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Friselle di Grano duro Russello siciliano con lievito madre.