13/11/2025
Da qualche giorno il rifugio è chiuso per la consueta pausa autunnale: cancelli chiusi con lucchetto, area recintata, cartelli ben visibili di ‘vietato l’accesso’, telecamere attive.
Eppure, un giorno sì e uno no scatta l’allarme esterna perché qualcuno trova comunque il modo di entrare, sedersi ai pochi tavolini/panche lasciati fuori, aprire le baracche del legname (chiuse con chiavistello) e, per chiudere in bellezza lascia sempre qualche ricordino: un fazzoletto o qualche carta non mancano mai.
La cosa curiosa? Non si tratta di ragazzini, ma sempre di signori e signore over 60, che probabilmente pensano che l’età porti anche il permesso d’entrare dove è vietato.
Ovviamente non si tratta di escursionisti in difficoltà o in cerca di riparo per emergenza o maltempo, ma di persone che entrano con lo scopo di fare picnic comodi e prendere il sole seduti all’interno di una proprietà privata.
Durante la pausa stagionale non c’è personale h24, non c’è manutenzione e l’area NON è accessibile al pubblico. Chi entra lo fa abusivamente e può creare danni o trovarsi in situazioni di pericolo, con tutte le conseguenze del caso.
Rispettare la struttura e le regole che servono a mantenerla in buone condizioni per tutti, significa rispettare la montagna e chi ci vive e lavora tutto l’anno.
Ci vediamo il 6 dicembre!