01/10/2026
Si parte da Ninino, nato dal desiderio di Sergio Elia di utilizzare esclusivamente uve native della Valle d’Itria. L’etichetta è dedicata al padre Rosario, da sempre chiamato Nini (esisteva già un vino chiamato Nini, per questo è stato cambiato in Ninino, ovvero “non è Nini”) e racconta un legame familiare che nel tempo è diventato parte dell’identità della cantina.
Poi c’è Fata Morgana, l’etichetta più rappresentativa di Sergio: quattro luoghi che hanno segnato il suo percorso e contribuito a formare l’enologo che è oggi, da Locorotondo a Piacenza, passando per Barolo e l’Australia. Anche il nome richiama un pezzo della sua storia: il Fata Morgana era il treno che collegava il Sud al Nord e che Sergio interpreta come simbolo dei tanti viaggi fatti per crescere professionalmente.
Con Bianco Giugno si torna invece all’essenza dell’uva: Verdeca 100%, vendemmiata a mano e affinata sei mesi in acciaio. Un vino fresco, floreale e minerale, pensato per esprimere in modo diretto le caratteristiche della Verdeca.
Rosarina nasce dal Susumaniello ed è l’etichetta dell’amore: il nome unisce Rosario e Rina, mentre il colore e il disegno del bombo tra i fiori di lavanda richiamano proprio l’idea dell’amore e dell’impollinazione primaverile.
Infine Vittoria, Metodo Classico dosaggio zero da Verdeca, raccolta molto presto per preservarne le caratteristiche. Almeno 30-36 mesi sui lieviti regalano un perlage fine, persistente ed elegante.