09/10/2026
Stefano era un padre di due bellissimi figli avuti con la sua compagna di vita.
Sabato era il suo compleanno e stava praticando la sua grande passione, la caccia, quando all'improvviso un malore gli tolse la vita.
Stefano era una persona felice, aveva tutto quello che desiderava, era un Cacciatore, aveva quindi la fedina penale perfettamente pulita come tutti noi.
Purtroppo abbiamo visto molti commenti indecenti sotto l'articolo del giornale, personaggi che gioivano per la sua morte solo perché era un cacciatore, di tutto e di più.
Siamo arrivati al punto in cui la vita di un animale vale più di quella di una persona. Questo mondo sta andando allo sbaraglio, stiamo toccando veramente il fondo.
Capisco che per scrivere certe fandonie bisogna aver problemi psicologici, altrimenti non me lo spiegherei, perché noi Cacciatori avendo la mente sana non avremmo mai il coraggio di scrivere certe cose, di augurare la morte ai nostri peggiori nemici.
Noi siamo normali. Voi non lo siete affatto!!
Dovete togliere i social agli psicopatici, sono pericolosi, li fanno sentire leoni dietro ad una tastiera e lì possono ti**re fuori il peggio di loro.
Una persona normale non augurerebbe mai la morte ad un'altra e nemmeno gioirebbe se gli capitasse qualcosa di brutto. Questi invece hanno veramente problemi gravi e vanno curati con molta attenzione.
Quelli pericolosi son loro, non noi Cacciatori.
Son sicuro che Stefano veglierà sui suoi figli e la sua compagna da lassù, e che potrà esercitare la sua passione anche in paradiso, sicuramente non incontrerà certi personaggi sopra citati, quelli vanno direttamente all'inferno!!
Marco De Toni