15/06/2025
C’è un tempo che non corre,
ma si assesta tra le braci, lento e testardo.
È il tempo del maialetto,
cresciuto con rispetto,
accudito come un figlio
e poi consegnato al fuoco
con mani che conoscono ogni segreto della brace.
Alla Mindaredda, il maialetto non è solo cibo:
è rito, cura, memoria.
Cotto per ore sotto gli olivastri,
mentre le fiamme sussurrano storie antiche,
si veste di pelle croccante
che schiocca sotto i denti
e di una carne tenera, profumata,
che sa di Sardegna nuda e viva.
Qui, ogni pezzo ha un’anima.
E quando arriva in tavola,
è la festa.
È silenzio.
È un applauso del palato.