E' il ristorante del pescatore Iaccato, situato in via Lenio Flacco, che fu aperto nel 1950 nella zona del porto della città in una zona storica chiamata Sciabbiche. Fondato dal pescatore Antonio Romanelli, soprannominato “Iaccato” per la particolare abilità nel praticare un singolare tipo di pesca chiamata iacca. La Iacca consiste nel pescare di notte utilizzando le lampare che con l’intensità de
lla luce fluorescente attirano e immobilizzano i pesci che così possono essere fiocinati. La nascita del locale fu originata da una delle più gravi e misteriose sciagure mai avvenute in Puglia, a causa della quale morirono quattro pescatori tra cui tre fratelli tutti figli di Antonio Romanelli. Al Festival di Sanremo del 1954 venne presentata una canzone dal titolo "e la barca tornò sola" ispirata e scritta in memoria dei tre fratelli scomparsi in mare (erano tre fratelli pescatori,/con una mamma nera,/ed una barca bianca/e con tre cuori ancora da creatura). La canzone cantata da Gino Latilla e presentata insieme al duo Fasano, si posizionò al terzo posto prima di un brano scritto dal grande Totò in veste di autore. In questi primi sessant’anni di vita del ristorante Iaccato, alla direzione del locale si sono alternate ben tre generazioni della stessa famiglia. Dopo Antonio Romanelli, ben coadiuvato dalla moglie Lisa Natale e dal resto della famiglia, agli inizi degli anni’ 70 la gestione del locale passa al figlio Francesco Romanelli, detto Franco Iaccato e alla moglie Maria De Salvo. Alla fine degli anni ’80 subentra la lora figlia Annalisa Romanelli detta Annalisa Iaccato.