22/05/2026
Ci sono persone che non entrano solo nei libri, nei movimenti o nei discorsi pubblici.
Entrano nel modo in cui impari a guardare il mondo.
Carlo “Carlin” Petrini, per noi, è stato questo.
Le sue parole, il suo pensiero e il suo operato hanno attraversato la nostra storia personale e collettiva. Ci hanno insegnato che il cibo non è mai solo cibo: è terra, lavoro, cultura, responsabilità, scelta quotidiana.
Molto di quello che proviamo a fare ogni giorno nasce anche da lì.
Dal rispetto per gli ingredienti.
Dall’attenzione per chi produce.
Dalla convinzione che cucinare possa essere un gesto semplice, ma mai banale.
Un modo concreto per stare dentro una comunità.
Oggi salutiamo un grande intellettuale, un uomo capace di restituire dignità politica, civile e umana al cibo.
Grazie Carlin, per averci lasciato parole, visione e strada.
Che la terra, che hai tanto amato e difeso, ti sia lieve.