Ristorante Mariuccia

Ristorante Mariuccia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Ristorante Mariuccia, Ristorante italiano, Strada Pratomorone 23 Tigliole, Asti.

Cucina tradizionale piemontese matrimoni e feste,Tartufi,funghi porcini e cene a tema.Noleggio biciclette e percorsi con guida.Cerca dei tartufi.Serate con orchestra e ballo liscio. una splendida costruzione immersa nel verde delle colline Alfieri ospita il ristorante.Ampi saloni dotati di tutti i confort per le tue feste.da oltre 40 anni accontentiamo la clientela con una cucina tipica piemontese

senza dimenticare il gusto e i particolari delle moderne tecniche di preparazione.Specializzati in banchetti e nell'accoglienza di grandi gruppi,possiamo ospitare oltre 400 persone.Si organizzano serate a tema e,in stagione proponiamo piatti e menù con il prelibato tartufo bianco,con la possibilità di effettuare la raccolta simulata.

CAVALIERE D'APRILEDal silenzio della terra umida, senza il rosso vanitoso del pomodoro o la rotonda superbia della zucca...
17/04/2026

CAVALIERE D'APRILE

Dal silenzio della terra umida, senza il rosso vanitoso del pomodoro o la rotonda superbia della zucca, entra in scena, con discrezione e selvatica eleganza l'asparago, cavaliere verde d'aprile, figlio della pioggia e d'un timido sole. Nobiluomo discreto di pranzi e cene, insegna che la grazia può avere anche il sapore della terra. E se qualcuno ride del suo aspetto, della sua forma un po’ bizzarra, non darà mai troppa importanza, restando fiero di quello che è, ovvero: una freccia verde che incoccata all'arco, mette fine all’inverno.

Beppe Giampà

ARMONIA DI PASQUETTA Nel respiro chiaro della primavera nascente, quando la luce si fa gentile e l’aria promessa, la tav...
06/03/2026

ARMONIA DI PASQUETTA

Nel respiro chiaro della primavera nascente,
quando la luce si fa gentile e l’aria promessa,
la tavola si veste di attese e di grazia,
custode silenziosa di riti e piaceri.

Dal forno giunge, dorata e solenne, la porchetta,
scrigno fragrante di pazienza e maestria;
le cruderie primaverili, fresche e delicate,
sussurrano il linguaggio puro della stagione.

Il fior di vitello, tenero d’eleganza,
evoca memorie di cucine e gesti sapienti,
mentre la torta pasqualina, nobile tradizione,
intreccia storia e armonia di sapori.

Nel risotto alla crema di piselli
si specchia il verde luminoso dei campi,
tra la pancetta croccante e gli asparagi fieri,
accordo sottile di carattere e dolcezza.

Ravioli di ortiche ed erbe fragranti
celebrano la terra e la sua discreta poesia;
la guancia di maiale agli aromi, lenta e profonda,
racconta il tempo, segreto di ogni eccellenza.

Poi il dolce, soave congedo,
il caffè che prolunga l’incanto,
l’acqua che ristora, e il vino che suggella:
arneis e barbera, essenza di convivialità.

Così Pasquetta si fa eleganza condivisa,
un istante sospeso tra gusto e bellezza,
dove ogni sapore diventa ricordo
e ogni brindisi, una promessa di primavera

RACCONTO DI PASQUA SULLA TAVOLA IMBANDITAÈ Pasqua, e la primavera bussa lieve, con mani di luce e profumo d’erbe nuove s...
06/03/2026

RACCONTO DI PASQUA SULLA TAVOLA IMBANDITA

È Pasqua, e la primavera bussa lieve,
con mani di luce e profumo d’erbe nuove
sulla tavola fiorisce il tempo buono,
tra calici colmi e sorrisi che si sfiorano.

L’agnello racconta storie antiche,
tra verdure tenere di campo rinato;
il vitello danza con grazia gentile,
mentre l’asparago cela il suo scrigno dorato.

Sfoglie sottili custodiscono carezze
di Seirass, spinaci e salsiccia fragrante;
il risotto sussurra al taleggio fuso
tra timo e coniglio dal cuore elegante.

Le ortiche si fanno seta nei ravioli,
profumano d’erbette e mattini chiari;
il maialino al rosmarino riposa
accanto a patate dorate e solari.

Poi giunge la dolcezza, soffice e lieve:
colomba che sa di festa e di cielo,
cremoso abbraccio di crema gentile
a chiudere il pranzo con tenero velo.

Scorrono Arneis e Barbera sincera,
Moscato che ride di luce e allegria;
tra acqua e caffè si compie il rito
d'amore, di tavola e compagnia.

DONNE  Le donne non passano: restano  restano nelle stanze vuote, nelle mani che ricordano, nelle parole dette a metà So...
07/02/2026

DONNE

Le donne non passano: restano

restano nelle stanze vuote,
nelle mani che ricordano,
nelle parole dette a metà

Sono fatte di tempo piegato,
di silenzi che tengono insieme il mondo,
di risate improvvise che rimettono a posto le cose

Hanno occhi che sanno aspettare
e schiene che imparano a reggere
anche quando tremano

Ogni donna è molte: figlia, madre, nonna,
ferita e gioia che cammina, luce che insiste

E quando amano non fanno rumore,
ma cambiano la direzione delle cose.

Beppe Giampà

CANTICO DELLA TRIPPA  Quando il giorno si piega e la tavola chiama, c’è un profumo antico che il cuore ama, non è moda n...
07/02/2026

CANTICO DELLA TRIPPA

Quando il giorno si piega e la tavola chiama,
c’è un profumo antico che il cuore ama,
non è moda né vezzo, ma storia che parla:
stasera si celebra lei, la regina… la trippa

Si apre il sipario con nobile onore,
salame di trippa, puro splendore,
poi il rotondino, gentile e sincero,
che invita al morso, rotondo e fiero

In danza leggera, fresca e sapiente,
l’insalata di trippe sorprende la gente:
millefoglie, nido d’ape e rotondino uniti,
cipolla di Tropea, sedano e ricordi infiniti

La giardiniera sorride, croccante e vivace,
un equilibrio perfetto per il palato rapace

E poi arriva lei, fumante e sincera,
la buseca, regina della sera:
zuppa di trippa che sa di camino,
di nonne, di inverno, di pane e di vino

Dalla cucina al cuore, senza esitazione,
si chiude il salato con soddisfazione.
ma resta un sorriso, un tocco gentile:
dolce e caffè, per finire con stile.

BEPPE GIAMPÀ

SINFONIA FRITTO MISTO PIEMONTESEDorato scrigno di storia e tradizione, sfrigola l’arte antica della nostra cucina. Nel t...
23/01/2026

SINFONIA FRITTO MISTO PIEMONTESE

Dorato scrigno di storia e tradizione,
sfrigola l’arte antica della nostra cucina.
Nel tegame canta il Piemonte,
tra sacro e profano, tra dolce e salato.

C’è il filone che accoglie, morbido e gentile,
la granella che sorprende, la cervella delicata,
l’animella regale, il fegato deciso,
la salsiccia che profuma di casa e di festa.

Si fanno onore la bistecca di vitello
e quella di pollo, dorate al punto giusto,
mentre il semolino consola l’anima
e la mela chiude l’occhio alla dolcezza.

L’amaretto ricorda le colline,
carote, melanzane e cavolfiori
danzano leggeri in pastella,
come in una fiera di paese.

Ad aprire il cammino, un antipasto di benvenuto,
a chiudere il viaggio dolce e caffè,
con acqua limpida e la Barbera decisa e sincera,
vino che lega ogni boccone.

Un rito conviviale, una sera speciale,
tra sorrisi, racconti e buon vino.
Il Fritto Misto Piemontese va in scena,
su prenotazione, come ogni vera tradizione.
Beppe Giampà

SAN VALENTINO A LUME DI CANDELA Nel silenzio dorato del 14 febbraio, tra luci soffuse e calici che si cercano, il Piemon...
23/01/2026

SAN VALENTINO A LUME DI CANDELA

Nel silenzio dorato del 14 febbraio,
tra luci soffuse e calici che si cercano,
il Piemonte si veste d’amore
e la tavola diventa promessa.

Si apre con una panna cotta al Parmigiano,
carezza sapida, equilibrio sottile,
poi il fior di vitello alla Mariuccia,
tenero racconto di casa e memoria.

Il cofanetto ai broccoli custodisce delicatezza,
mentre il risotto alla barbabietola e Castelmagno
si tinge di rosso, come un cuore che batte,
intenso e profondo.

Gli agnolotti al sugo di arrosto
parlano la lingua delle feste vere,
seguiti dallo stufato di cinghiale al Nebbiolo,
lento, avvolgente, appassionato.

A chiudere, dolce complicità:
polentina bavarese ai frutti di bosco,
tra acidità e dolcezza, come l’amore.

Caffè e vino accompagnano l’ultimo sguardo.

Una cena piemontese a lume di candela,
dove il gusto incontra il sentimento
e ogni piatto diventa un gesto d’amore.
Beppe Giampà

Aglio e acciugheNel cuore del freddo, l’inverno s’avvicina,e in tavola appare la sacra regina,è bagna cauda, fumante rit...
19/01/2026

Aglio e acciughe

Nel cuore del freddo, l’inverno s’avvicina,
e in tavola appare la sacra regina,
è bagna cauda, fumante rituale,
che invita le genti a un convivio speciale.

Aglio e acciughe si fondono in danza,
olio che scorre con antica possanza,
il pane si tuffa, le verdure s’inchinano,
nel caldo abbraccio i sapori si affinano.

È il fuoco che unisce, il fumo che sale,
nelle valli il profumo diventa vitale,
si scioglie la sera in un dolce languore,
mentre il sapore ci scalda nel cuore.

Ogni boccone racconta una storia,
di mani contadine, di antica memoria,
di tempi lontani, di gente che spera,
che il pasto condiviso sia la vera chimera.

Così, attorno alla pentola fumante,
si parla, si ride, con spirito amante,
la bagna cauda non è solo cibo,
ma un legame profondo che sempre rinasce vivo.
Beppe Giampà

BAGNA CAUDA DELLA MERLAAglio e acciughe..Nel cuore del freddo, l’inverno s’avvicina,e in tavola appare la sacra regina,è...
16/01/2026

BAGNA CAUDA DELLA MERLA

Aglio e acciughe..
Nel cuore del freddo, l’inverno s’avvicina,
e in tavola appare la sacra regina,
è bagna cauda, fumante rituale,
che invita le genti a un convivio speciale.

Aglio e acciughe si fondono in danza,
olio che scorre con antica possanza,
il pane si tuffa, le verdure s’inchinano,
nel caldo abbraccio i sapori si affinano.

È il fuoco che unisce, il fumo che sale,
nelle valli il profumo diventa vitale,
si scioglie la sera in un dolce languore,
mentre il sapore ci scalda nel cuore.

Ogni boccone racconta una storia,
di mani contadine, di antica memoria,
di tempi lontani, di gente che spera,
che il pasto condiviso sia la vera chimera.

Così, attorno alla pentola fumante,
si parla, si ride, con spirito amante,
la bagna cauda non è solo cibo,
ma un legame profondo che sempre rinasce vivo.
BEPPE GIAMPÀ

IL BOLLITO DIVENTA RACCONTO Dal Piemonte nasce lento il suo vapore, tra colline e cascine, tra pazienza e saporeIl bolli...
16/01/2026

IL BOLLITO DIVENTA RACCONTO

Dal Piemonte nasce lento il suo vapore, tra colline e cascine, tra pazienza e sapore

Il bollito misto, rito senza fretta, che il tempo rispetta e la tavola aspetta

Testina e magro, scaramella sincera, lingua gentile e gallina fiera

Carni diverse, un solo destino: incontrarsi nel brodo e parlare al vicino

Le salse, orgoglio di casa e di mano esperta, verdi, rosse, mai incerte né avare, né strette, accendono il morso con garbo e misura, come il Piemonte: schietto e senza paura.

Prima il cotechino, con verza e patate, promessa d’inverno, di tavole imbandite

Poi i plin nel brodo, piccoli scrigni di calore, che raccontano storie di nonne e d’amore

E tra un bicchiere e un sorriso sincero, si chiude il convivio nel modo più vero: un dolce, il caffè, il vino versato, per un Piemonte che si gusta … e che va rispettato.

BEPPE GIAMPÀ

Indirizzo

Strada Pratomorone 23 Tigliole
Asti
14016

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