Si trova a Lourdes, a pochi metri dagli ingressi del Santuario. Si affaccia sul Gave in prossimità del Quai Boissarie, ed ha un secondo ingresso sulla sovrastante Rue de Pau, che conduce alla Stazione Ferroviaria di Lourdes. La struttura era sede dell’antico hotel Bethanie sorto nei primi anni del ‘900 e ambito da molti pellegrini per la sua posizione, la vista sul Santuario e la maestosità della
costruzione. All’hotel veniva dato il nome di “Bethanie” (Betania), in ricordo di un viaggio in Terra Santa, che ha segnato in modo particolare gli antichi proprietari. All’occasione il custode della tomba di Lazzaro affidava una pietra della tomba stessa ai pellegrini di Lourdes, la stessa pietra é incastonata nel muro maestro che delimita la segreteria del piano terra “ex tumuli lapidibus Lazzaro”. Si dice che nel 1972, anno dell’acquisto da parte dell’Unitalsi di quest’albergo, i proprietari abbiano scelto la nostra associazione fra i diversi acquirenti, in ricordo di una premonizione fatta durante quel viaggio dal custode francescano della tomba, che avrebbe detto: “Io vi do questa pietra, la vostra casa “Bethanie” diventerà una casa sempre aperta al sofferente.”
Nel 1972 l’Unitalsi inizia la gestione del vecchio hotel creando una casa di accoglienza capace di ospitare 167 malati autosufficienti. Come tale è stata gestita per 21 stagioni arrivando ad accogliere più di novantamila malati della nostra associazione. Nel 1994 e nel 1998, il Salus subisce due importanti trasformazioni al fine di accogliere meglio i pellegrini in difficoltà. L’Unitalsi impegna ingenti risorse allo scopo di crerare un luogo di accoglienza per i soci malati ideale, moderno, tecnologicamente avanzato. La ristrutturazione ha dato modo di ampliare la vecchia struttura, conglobando in essa la parte occupata dall’hotel Coecilia, situato sulla sovrastante Rue de Pau. Con queste coraggiose operazioni la casa ha raggiunto la capienza di 270 letti (1995) per passare poi a 344 posti letto (1999). Nel giugno 1995 il pellegrinaggio inaugurale dei bambini malati, dopo un soggiorno ad EuroDisney, ha ufficialmente aperto i battenti della nuova struttura. L’evoluzione continua negli anni, la razionalizzazione degli spazi, creano nuove possibilità di servizio, ed il Salus diventa sempre più la casa dell’unitalsiano a Lourdes; ricordiamo, per esempio, il “self service – pizzeria” aperto ai volontari in servizio (2003) e capace di accogliere 250/300 ospiti per turno di consumazione pasti. La complessità della casa, le potenzialità molte volte anche nascoste, le esigenze sempre nuove delle singole sezioni, hanno suggerito di elaborare questo manuale che vuole essere un sussidio per tutti i volontari e gli operatori tecnici, che in qualche modo sono chiamati a preparare ed a vivere il soggiorno all’interno del Salus.