27/06/2026
C'è una pasta ripiena che nasce dove l'inverno dura sette mesi e il congelatore lo inventò la natura. Si chiama pelmen', al plurale pelmeni, e viene dagli Urali, da quella Siberia dove la carne si chiudeva nella sfoglia e si lasciava indurire fuori dalla finestra, pronta da buttare nell'acqua bollente quando serviva.
Una sfera piccola, due o tre centimetri, sfoglia sottile di farina e uovo, dentro un ripieno di carni miste, la ricetta vecchia degli Urali vuole manzo, agnello e maiale insieme, con cipolla, aglio e pepe. Si cuoce in pochi minuti: quando i pelmeni vengono a galla, sono pronti. B***o, e una cucchiaiata di smetana, la panna acida che da quelle parti si mette praticamente ovunque. Chi ama sapori più pungenti può aggiunge senape o rafano.
E qui arriva il dettaglio che ci piace raccontare: i pelmeni assomigliano così tanto ai nostri tortelloni che, per produrli in serie, da decenni usano macchine per la pasta italiane. La steppa che si affida all'Emilia. Il mondo, certe volte, gira meglio in cucina che altrove.
Da noi li trovi fatti come si deve. Pasta fresca, ripieno vero, niente scorciatoie.
📍 Via Bernardino Luini 15 — Pasta, t'amo!