15/06/2026
“Piu’ che un’osteria era una casa del popolo, dove non si parlava di calcio e la televisione non c’era . Oggi suona esotico. Si entrava da una porta a vetri che faceva squillare un campanello. Serviva all’oste, un po’ sordo di guerra, per sapere dalla cucina che qualcuno entrava. Suonava anche all’uscita dietro ai saluti. All’Osteria ci si salutava tutti , entrando, uscendo” …”Le Osterie erano considerate una seconda casa, un porto sicuro che offriva al lavoratore sapori casalinghi. Erano luoghi di ritrovo, di convivialita’, in cui non esisteva un menù fisso, si preparava con quello che si trovava al mercato, la stagionalità degli alimenti era assicurata”
From the book: Spizzichi e Bocconi, Erri De Luca 💙
with Love 💙💙💙
OSTERIA PAPAZZO Osteria Papazzo, Caffe’, Cucina & Vino