05/05/2026
29.04.2026
Parco Storico di Montesole (BO)
Agroecologia e Biodistretto: Una Giornata di Confronto a Montesole.
Nella giornata di mercoledì 29 aprile si è svolta, presso Il Poggiolino Rifugio Re_Esistente nel cuore del Parco Storico di Montesole, una giornata di seminario informativo sull'agroecologia organizzato dal Biodistretto dell'Appennino Bolognese. Un'occasione unica di confronto che ha visto protagonisti massimi esperti internazionali, istituzioni locali e giovani studiosi appassionati.
Ad aprire i lavori Lucio Cavazzoni, Presidente del Biodistretto dell'Appennino Bolognese, che ha accolto i partecipanti presentando il programma e spiegando con passione come questo modello territoriale rappresenti un'alleanza tra agricoltori, cittadini e istituzioni per promuovere l'agricoltura biologica e le pratiche agroecologiche. Un'introduzione che ha dato il tono all'intera giornata, evidenziando l'importanza di fare rete e costruire comunità intorno ai valori della sostenibilità.
Il Vicesindaco e Assessore all'agricoltura Luca Vignoli ha portato il saluto dell'amministrazione ribadendo l'impegno concreto delle istituzioni nel sostenere queste iniziative innovative di sviluppo rurale. Maurizio Agostino di Rete Humus ha poi illustrato come questa rete sociale, ispirata ai principi IFOAM di Adelaide 2005, colleghi diverse realtà agricole promuovendo scambio di conoscenze e pratiche virtuose, dimostrando che l'agroecologia si costruisce attraverso la collaborazione.
Toccante l'intervento di Carlo Murer, consigliere del Biodistretto Terre Bellunesi, fondatore e presidente della Cooperativa Pascolando dove gestisce Malga Van, e consigliere della Latteria Turnaria di Valmorel. Ha condiviso la sua esperienza quotidiana di agroecologia montana, portando esempi concreti di come tradizione, innovazione e rispetto ambientale possano convivere nelle zone alpine, rendendo tangibile il valore della gestione comunitaria delle risorse.
Tiberio Rabboni, Presidente dell'Ente Parchi Emilia-Romagna, ha approfondito gli aspetti gestionali legati alla tutela del territorio e alle opportunità di sviluppo sostenibile nelle aree protette, evidenziando come la sinergia tra parchi e agricoltura biologica possa generare modelli replicabili su tutto il territorio regionale.
Significativa la presenza del professor Lorenzo Negri dell'Università di Bologna, accompagnato da un folto gruppo di studenti della magistrale di agraria e dottorandi. Le loro domande stimolanti e proposte innovative hanno animato il dibattito creando un ponte fondamentale tra ricerca accademica e pratica agricola, dando vita a scambi generazionali ricchi e costruttivi.
A chiudere la giornata Miguel Altieri e Clara Nicolis, pilastri dell'agroecologia mondiale e docenti alla Berkeley University. Altieri, padre dell'agroecologia moderna, ha offerto una visione profonda di un'agricoltura che abbraccia dimensioni sociali, culturali ed ecologiche oltre le tecniche produttive, concludendo che "questa comunità rappresenta un faro agroecologico". Nicolis ha approfondito biodiversità e resilienza degli agroecosistemi, dimostrando come queste pratiche siano risposta concreta ai cambiamenti climatici, lasciando in tutti la consapevolezza di essere parte di un movimento globale.
Questa giornata è stata molto più di un seminario: un punto di partenza fondamentale per il Biodistretto dell'Appennino e per tutti noi. L'incoraggiamento e la volontà emersi hanno rinnovato l'impegno collettivo a diffondere questo messaggio, facendo comunità nel rispetto della natura e di noi stessi.
Ma cos'è davvero l'agroecologia? E cosa significa essere un Biodistretto? L'agroecologia non è semplicemente un metodo di coltivazione, ma un modo diverso di concepire il rapporto tra uomo e terra, riconoscendo nella biodiversità e negli equilibri naturali la chiave per un futuro sostenibile. Il Biodistretto rappresenta la volontà di un territorio di camminare insieme verso questa direzione, dove agricoltori, istituzioni, cittadini e ambiente dialogano e cooperano. Oggi ho visto con i miei occhi che questo faro agroecologico non è solo una metafora, ma una realtà concreta capace di illuminare la strada verso un domani più giusto, più sano e più rispettoso di tutti gli esseri viventi.